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Capizzi: “In consiglio comunale l’opposizione ha saputo fare squadra. 11 consiglieri, uno in più dei 10 di minoranza, non hanno sostenuto l’indicazione della maggioranza”

Riceviamo e pubblichiamo.

         Egr. Direttore, ancora una volta mio malgrado non posso non prendere atto della faziosità, sicuramente (e mi auguro) incolpevole, di un articolo pubblicato sulla testata del suo spett.le giornale.

Leggere che con riguardo alla recente elezione del Presidente del Consiglio Comunale “…l’opposizione non è riuscita ad organizzarsi per fare gioco di squadra…non ha avuto la capacità di fare quadrato e di creare una breccia nella maggioranza…” mi lascia a dir poco senza parole e, da Consigliere Comunale di quella opposizione cui lei fa riferimento, esterrefatto e sbigottito.

Sono stato candidato a Sindaco di Monreale e nel rispetto delle regole della democrazia ho accettato il risultato elettorale dello scorso 12 maggio, prendendo atto di una volontà popolare che in termini di numeri ha prevalso su di un’altra, portando all’elezione di un nuovo Sindaco e di una nuova compagine di governo.

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Ho accettato il risultato elettorale in massima serenità e nel pieno rispetto delle regole, proponendomi di continuare a fare politica come Consigliere Comunale, in maniera leale, corretta e soprattutto rispettosa dei ruoli, perché lungi dalla mia cultura personale e professionale un diverso modo di pensare ed operare.

Ed è proprio per questo mio modo di intendere la politica che non posso accettare – e non accetto – la considerazione di cui al suo articolo circa l’incapacità dell’opposizione “a fare squadra e a fare breccia nella maggioranza”, in occasione della elezione del Presidente del Consiglio Comunale.

Fare opposizione non significa, caro Direttore, cercare di fare carte false, scendendo a beceri accordi di occasione pur di raggiungere un obiettivo a discapito della opposta fazione.

Fare opposizione non significa andare a cercare numeri a tutti i costi e speculare su malcontenti (o come lei li definisce mal di pancia) dell’ultima ora di chi fino a qualche settimana addietro sosteneva un progetto politico come il migliore in assoluto ed oggi, solo perché è venuto meno il rispetto di qualche accordo, deve dare un segnale forte di una non possibile ed ulteriore condivisione.

Fare opposizione significa ben altro, anzi completamente altro.

E mi consenta, per la mia esperienza politica, l’organizzazione e la capacità di una sana e leale opposizione, così come quella di una maggioranza di governo, non si misura con il numero di consiglieri che si riesce a mettere d’accordo ogni qualvolta occorre andare a ricoprire un ruolo di governo o di sottogoverno.

Le posso assicurare che come componente dell’opposizione, insieme agli altri consiglieri comunali che con me ne fanno parte, ho partecipato all’elezione del Presidente del Consiglio Comunale (contrariamente a quanto ritenuto nel suo articolo) facendo squadra e mantenendo quel ruolo che mi è stato attribuito dagli elettori.

Ne è prova inequivocabile l’esito della votazione per l’elezione del Presidente del Consiglio, dove addirittura 11 consiglieri, quindi uno in più dei 10 di minoranza, non hanno sostenuto l’indicazione della maggioranza.

Chi riceve il mandato popolare per amministrare ha il diritto e il dovere di farlo, assumendosi onori e oneri delle proprie scelte.

A noi dell’opposizione il nostro ruolo. 

Quel ruolo che mi impegnerò ad onorare nel rispetto del mandato elettorale.

*Piero Capizzi, consigliere comunale di Alternativa Civica ed ex sindaco di Monreale

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Nota del direttore:

Mi limito a scrivere poche righe per evitare di avviare una polemica su una questione che non ritengo abbia motivo di nascere.

Sulla faziosità di questo giornale lascio giudicare i lettori. Solo una nota. Basterebbe ricordare la miriade di articoli pubblicati nel corso di questi cinque anni sulle iniziative dell’amministrazione, sui tagli di nastro che ritraevano l’ex sindaco Capizzi in primo piano, oppure soffermarsi sulla pubblicazione dei numerosi (quasi quotidiani) comunicati provenienti dall’ufficio stampa del comune, su fatti più o meno rilevanti inerenti l’attività di governo, oppure ancora scorrere gli articoli passati per verificare quanto spazio sia stato dato tra queste colonne alle posizioni dell’ex giunta, per comprendere meglio come questa testata sia stata sempre equidistante dalle posizioni politiche delle varie parti in campo. Una linea editoriale, questa, scrupolosamente adottata anche nel corso dell’appena trascorsa campagna elettorale sulle amministrative monrealesi.

Per quanto riguarda il contenuto del mio articolo, al centro di questa critica, mi sarei aspettato piuttosto una lamentela proveniente dai banchi della maggioranza, dato che è essenzialmente rivolto a ipotizzare la presenza di frizioni e mal di pancia all’interno della compagine di governo, e del Mosaico in particolare.

Sul comportamento dell’opposizione in aula, (al quale ho rivolto invece poche righe), pur rimanendomi il dubbio che, se ne avesse avuto la possibilità, avrebbe provato a fare saltare l’accordo di maggioranza sulla nomina del presidente e del vicepresidente, accolgo con piacere, ma soprattutto con speranza, la nota dell’ex sindaco Piero Capizzi, oggi figura importante dell’opposizione. Ed auspico di vedere nel corso dei prossimi anni un’opposizione orientata ad un comportamento costruttivo, piuttosto che intenta solamente a demolire l’azione di governo. Un comportamento al quale lo spettacolo politico, a tutti i livelli, ci ha tristemente abituati, e che risulta poco proficuo per la collettività, oltre che utile solo a svilire il ruolo fondamentale che in democrazia ha l’opposizione. Buon lavoro.

Luigi Gullo

 

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