Monreale, 29 maggio 2019 – “Un ringraziamento all’avvocato Capizzi che mi ha preceduto. Oggi non c’è una maggioranza e un’opposizione, ci sono solo consiglieri. Dobbiamo investire in noi stessi perché la città possa trarne beneficio. Con sacrificio.
A noi l’obbligo di ringraziare la città, di servire i concittadini, il desiderio di restituire una città migliore. È il momento di lavorare e di risolvere le questioni che affliggono la città. Oggi è un primo giorno di festa, il primo giorno di un viaggio importante, di un cammino difficile. Sono tanti i problemi, ma tante le risorse umane presenti, nel consiglio e fuori”. Queste le parole proferite dal neo eletto sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, che ha prestato giuramento in aula consiliare.
Arcidiacono ha alle spalle una carriera politica iniziata nel 2009, quando è stato eletto Presidente del Consiglio comunale, rimanendo in carica fino al 2014. Nello stesso anno si candida a sindaco, ma fu sconfitto al ballottaggio dall’ex sindaco Piero Capizzi. Un quadro che si è riproposto quest’anno, ma con esito diverso.
Arcidiacono lavora come ingegnere alla RAP, e forse è per questa ragione che sta mantenendo la delega ai rifiuti. La sua assenza a Monreale, durata 5 anni, è stata motivo di critiche nonché principale appiglio da parte dei rivali in campagna elettorale per gettare discredito.





