Monreale, 21 maggio 2019 – Con la fine del mandato di governo di Piero Capizzi e l’insediamento del nuovo sindaco, Alberto Arcidiacono, ci sarà un passaggio di consegne che riguarderà i diversi incarichi di sottogoverno. A partire da quelle dei CDA degli enti partecipati dal comune, saranno una quindicina le poltrone che a breve si libereranno per lasciare posto agli uomini e alle donne di fiducia della neonata amministrazione.
Tra chi subirà la tagliola con l’applicazione dello spoil system vi sono Antonino Governale, Biagio La Rosa e Simone Musso, membri del CDA dell’acquedotto Consortile “Il Biviere”, la società costituita tra i comuni di Palermo e Monreale. Governale è una figura vicina all’area Capizzi, tanto da essere stato designato assessore dal sindaco uscente. La Rosa si è candidato nella lista di Piero Capizzi, “Alternativa Civica”, riportando 168 voti. La legge 30 del 2000 prevede la decadenza automatica dei consiglieri con la fine del mandato del sindaco, ma prassi vuole che, per evitare un vuoto gestionale, rimangano in carica sino alla nomina dei successori. Se ne potrebbe parlare tra qualche mese.
Da sostituire anche i componenti del Consiglio di Amministrazione in quota comune di due IPAB, l’Opera Pia Mons. Benedetto Balsamo e il “Collegio di Maria – Fondazione Greco Carlino”. Seppure la scadenza del loro mandato non sia legata alla fine della sindacata, e quella naturale non sia prossima, è prassi che i consiglieri rimettano il mandato nelle mani del nuovo inquilino del municipio.
Benedetto Mammina è membro del CDA dell’Opera Pia Mons. Benedetto Balsamo. La Casa di Riposo è una IPAB iscritta all’albo regionale degli Enti Assistenziali ed ha una capacità ricettiva di 18 posti letto destinati a persone anziane, di sesso femminile, autosufficienti o con modeste limitazioni di capacità fisiche. Il CDA dell’ente è presieduto, di diritto, dall’Arcivescovo di Monreale, e costituito dall’Arciprete di Monreale e da un componente nominato dal Sindaco di Monreale. Mammina si era candidato con “Popolari per Monreale”, ottenendo 178 voti.
In ballo anche le due poltrone in quota comune delI’IPAB “Collegio di Maria – Fondazione Greco Carlino”. Una è al momento occupata da Angelo D’Alcamo. L’altra è stata ricoperta dal consigliere comunale Nadia Battaglia, che nel maggio 2017, nominata assessore da Capizzi, si era dimessa dall’incarico al Collegio di Maria. In seguito il consigliere si dimise anche dalla giunta Capizzi, passando all’opposizione. Il suo posto è da allora rimasto vacante. Poi, nel febbraio 2019, l’amministrazione aveva designato l’avvocato Manlio di Miceli. Il 20 marzo è stato firmato il decreto di surroga dall’assessorato regionale alla famiglia, ma la procedura di nomina non è ancora stata portata a termine.
La maggioranza di governo sarà chiamata anche ad assegnare un altro incarico, quello dei presidenti delle consulte delle frazioni. Si tratta dei cosiddetti delegati del sindaco, che ricoprono un ruolo a carattere fiduciario, e per questo vengono scelti dal primo cittadino.
A perdere il posto saranno Biagio La Rosa per Villa Ciambra, Andrea D’Alcamo per Pioppo, Antonino Picone per San Martino, Angelo Vassallo per Grisì.
Infine vi sarà da ricostituire la nuova commissione elettorale che, tra i compiti istituzionali, ha quello, più volte finito al centro dei riflettori, di definire l’elenco degli scrutatori impegnati nel corso delle consultazioni elettorali.
È costituita dal primo cittadino e da 3 consiglieri comunali, due di maggioranza e uno di opposizione. Oltre a Piero Capizzi in qualità di primo cittadino, a “perdere” il posto saranno gli ex consiglieri Manuela Quadrante e Filippo Giurintano, e Mimmo Vittorino (ricandidatosi e confermato consigliere).
Componenti dei CDA, delegati di frazione, componenti della commissione elettorale, è bene precisarlo, svolgono il loro incarico in modo del tutto gratuito.