Monreale, 21 maggio 2019 – “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. Sulla scia di questo pensiero, domani alle 11, nell’atrio della scuola Antonio Veneziano gli alunni delle terze classi insieme ai docenti leggeranno a voce alta gli articoli 21 e 33 della Costituzione Italiana.
“Esprimiamo piena solidarietà alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria del Liceo – affermano i docenti della scuola Veneziano – e riteniamo alquanto arbitrario e privo di fondamento giuridico l’atto di sospensione comminatole dall’Ufficio Scolastico provinciale di Palermo, per non aver vigilato sull’esercizio del libero pensiero dei suoi studenti, rei di aver paragonato le leggi razziali messe in atto da Mussolini nel 1938 con le norme del decreto sicurezza voluto dal ministro dell’interno Salvini sui migranti”.
“In questi giorni concitati – continuano – il silenzio delle istituzioni e del Ministro Bussetti sulla vicenda ci preoccupa. Ci sentiamo, come scuola pubblica, sotto attacco. Il libero pensiero e il senso critico che abbiamo l’obbligo di insegnare ai nostri studenti, viene messo in pericolo dalla censura”.
#iononSorveglioSveglio è l’hashtag con cui è diventata virale l’iniziativa. Una proposta nazionale partita dal Liceo Anco Marzio di Ostia. Una sorta di flash mob durante il quale le scuole d’Italia si fermeranno per ricordare quanto previsto sulla libertà di opinione e di insegnamento.
“Martedì – si legge nella proposta – ogni insegnante, studente, cittadino che voglia riaffermare la libertà di pensiero e di insegnamento, dovunque si trovi, interromperà le proprie attività, si metterà in piedi e leggerà di seguito gli articoli 21 e 33 della Costituzione italiana. Laddove possibile la lettura solenne sarà fatta in gruppo”.