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Abusi sessuali e sfruttamento a Montelepre, fermato nipote del bandito Giuliano

I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per due persone di 62 anni e 20 anni, e ai domiciliari per un 71enne, accusati a vario titolo ed in concorso tra loro, delle ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata, anche nei confronti di minori di quattordici, truffa aggravata dalla condizione di minorata difesa delle persone offese, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Su provvedimento del gip del Tribunale di Trapani Emanuele Cerosino sono state sottoposte a custodia cautelare tre persone legate ad un presunto sistema volto allo sfruttamento della prostituzione. Le complesse indagini sono state eseguite dai carabinieri della stazione di Montelepre e sono iniziate lo scorso ottobre dopo che una donna insieme alla figlia hanno denunciato un uomo e una donna, S. R. e M. S., per un furto di 220 euro avvenuto in casa.

I militari con molta cautela hanno raccolto anche diverse testimonianze. Secondo quanto accertato dai carabinieri i tre hanno ottenuto soldi e prestazioni sessuali anche attraverso violenza fisica o psichica nei confronti di persone spesso indifese e tutte appartenenti ad un contesto socio – culturale particolarmente arretrato. Come emerso nel corso delle intercettazioni, l’uomo, spacciandosi per esorcista accreditato prometteva attraverso riti magici prometteva di far riunire fidanzati, mariti e moglie, curare malattie. L’uomo raccontava di essere in grado di comunicare con i defunti, curare dal malocchio e scagliare anatemi.

Per questo eseguiva riti finalizzati ad intimorire le proprie vittime sino a condizionarne le scelte. Attraverso questi riti l’uomo riusciva a sfruttare lo stato di prostrazione psicologica in cui riduceva le proprie vittime per incidere sulla capacità di resistenza alle sue richieste sessuali o economiche ed indurle, in alcuni casi, ad avere rapporti sessuali contro la loro volontà. La donna, secondo gli inquirenti avrebbe cercato ragazze e anche un minore di 14 anni per farle prostituire per poi appropriarsi in alcune circostanze di parte dei soldi dati dai clienti.

Nell’inchiesta figura anche il nome di un nipote del bandito Salvatore Giuliano. L’uomo, di 71 anni, avrebbe favorito l’attività di prostituzione in un albergo del luogo gestito dallo stesso e avrebbe abusato sessualmente di una donna ricoverata in una struttura sociosanitaria semiresidenziale.

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