Il 30 aprile 1982 venivano assassinati Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Questa mattina a Palermo la commemorazione

Rispetto agli anni passati la cerimonia non ha visto particolare presenza di cittadini e delle scuole

Palermo, 30 aprile 2019 – Si è tenuta questa mattina la sentita cerimonia per la ricorrenza dell’omicidio di Pio La Torre, segretario del PCI siciliano, e il suo amico, nonché scorta, Rosario Di Salvo.

Alla manifestazione erano presenti Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Davide Faraone, segretario regionale del PD, i deputati regionali Cracolici e Giuseppe Lupo, il medico e scrittore di Lampedusa Pietro Bartolo, candidato del PD alle prossime elezioni al Parlamento europeo, ed il prefetto di Palermo Antonella De Miro.

Rispetto agli anni passati la cerimonia non ha visto particolare presenza di cittadini e delle scuole. Il segretario regionale del PD Davide Faraone, prima della deposizione della corona di alloro, è intervenuto citando la grande manifestazione organizzata da Pio La Torre contro l’istallazione dei missili a Comiso.

Anche Leoluca Orlando è intervenuto ricordando l’uccisione del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella e del superprefetto Generale Carlo Alberto dalla Chiesa.

Giorni dopo l’uccisione di Pio La Torre venne approvata la legge Rognoni/La Torre, che prevede la confisca dei patrimoni e delle risorse finanziarie a carico dei soggetti indagati per mafia.

Assenti alla manifestazione gli amministratori e gli esponenti politici di Monreale, cittadina che vide tra i suoi consiglieri comunali l’allora giovane Pio La Torre.

Erano invece presenti Claudio Burgio, presidente dell’Osservatorio alla Legalità “Giuseppe La Franca” e Biagio Cigno, presidente dell’Associazione Antimafia e Antiracket “Liberi di lavorare”.

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