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Cane investito a Grisì, recuperato dopo oltre 4 giorni

Dopo giorni di agonia è stato recuperato ieri sera, da Paride Martorana dell’Enpa di Carini, dietro richiesta del comandante della Polizia municipale di Monreale, Luigi Marulli. Il cagnolino investito a Grisì, frazione di Monreale è ricoverato presso una clinica di Palermo, con diverse fratture. 

È stato investito e abbandonato con gravi ferite in un terreno privato a Grisì, la settimana scorsa. Predisposto intervento il 2 aprile. Mentre il primo di questo mese sono intervenuti i Vigili urbani, i Carabinieri e i veterinari dell’Asp, ma senza prelevarlo il cane è rimasto lì in gravi condizioni fino a ieri sera.

A darne notizia è stato Salvino Caputo e il consigliere Antonella Giuliano che da giorni sollecitavano gli interventi per affidare il cane alle cure di un veterinario e per portarlo in una struttura. “Ancora una volta si impone la problematica della mancanza di una struttura che possa accogliere ed ospitare gli animali abbandonati – dicono i due – È un continuo bollettino di guerra, tra cani avvelenati o investiti. Serve una struttura che possa accogliere con civiltà questi animali. Abbiamo chiesto agli uffici comunali di contattare una struttura che possa accogliere il cane prima che muoia per le ferite e gli stenti”.

“Siamo rattristati e indignati per quando accaduto a Grisì”, afferma il segretario nazionale di Rivoluzione Animalista, Gabriella Caramanica.” Una situazione tragica che si è trascinata per oltre 4 giorni, con l’animale in gravi condizioni e senza che il Comune abbia trovato una struttura di ricovero in grado di curarlo e accudirlo”.

“In primis – prosegue – ci auguriamo che dalle autorità competenti venga rintracciato l’automobilista incivile e spietato che lo ha investito e lasciato agonizzante in un terreno della zona. In secundis, ma non meno importante, ci chiediamo come sia possibile che una città grande come Monreale non abbia ancora un canile: si tratta di un’inadempienza rispetto alle disposizioni sulla lotta al randagismo ma anche una grande mancanza strutturale per gestire le emergenze. Sappiamo bene che costruire e gestire un canile ha bisogno di investimenti seri e mirati ma reputiamo altresì inammissibile che il Comune non abbia ancora trovato, tramite apposita ricognizione degli immobili municipali, dei locali da mettere a disposizione dei volontari per gestire emergenze come quelle del povero cagnolino di Grisì. Il sindaco si metta una mano sulla coscienza e affronti questa annosa questione”.

 

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