Palermo, 27 marzo 2019 – La Sicilia potrebbe diventare la capitale dell’esorcismo. Dei 200 preti che oggi si occupano di esorcismi in Italia, 20 sono quelli che operano nell’Isola. Lo ricorda Calogero Palilla, meglio conosciuto come Fra Benigno, in un’intervista rilasciata a Italia oggi.
Il frate, 78 anni, dal 1999 combatte i casi di possessione del demonio e si occupa del centro regionale Giovanni Paolo II per la Formazione degli Esorcisti di Sicilia. La Conferenza episcopale siciliana organizza, non di rado, corsi di aggiornamento delle pratiche esorcistiche, tra i più importanti proprio quello coordinato da Fra Benigno.
L’Isola è una delle regioni italiane con il maggior numero di preti esorcisti. “Siamo 30 per tutte le 19 diocesi siciliane – dichiara il frate -, quattro solo a Palermo”. Non è semplice chiarire perché in Sicilia ci sia questa grande richiesta di preti specializzati nella pratica dell’esorcismo, ma, assicura Fra Benigno, “non sempre chi ritiene di aver bisogno di un esorcismo ha davvero bisogno di un esorcista. Anzi: nel 99% dei casi non è così. Per questo, nel corso dei suoi interventi, è sempre assistito da una vera e propria equipe formata da uno psichiatra, un criminologo, due medici di famiglia e una psicoterapeuta.
“Per diventare esorcisti bisogna approfondire i temi storici, liturgici e biblici – continua Fra Benigno -, bisogna avere una buona preparazione teologica e fare tirocinio con un altro esorcista. È come fare l’avvocato: non basta la laurea, prima è necessario fare praticantato in un altro studio legale”.
Dal 2012 i casi di siciliani ritenuti posseduti da Satana e sottoposti a un esorcismo sono aumentati a dismisura, sono aumentati del triplo, sino a raggiungere le 55 persone negli ultimi quattro anni. “Mi rincresce pensare che nelle università non si parli mai di questo tema – conclude Fra Benigno -. Capisco che serva la fede, ma bisogna ammettere che ci sono patologie che, non si sa come e non si sa perché, sono guarite con la sola preghiera e con gli esorcismi”.