Monreale, 16 marzo 2019 – “Eh … già” di Vasco Rossi ha fatto da apertura alla presentazione della candidatura di Piero Capizzi. Il sindaco uscente questo pomeriggio è stato accolto con molto calore all’interno della sala Millunzi del Collegio di Maria, una sala troppo piccola per accogliere tutte le persone giunte ad ascoltarlo.
“Ho scelto questa sala perché ha un valore simbolico ben preciso” – ha spiegato. “Il 14 dicembre del 2013 abbiamo presentato qui la mia candidatura a sindaco di Monreale, e da questa stessa sala voglio ripartire. Anche se rispetto a quella sera mancano alcuni amici che hanno fatto altre scelte”.
Capizzi ha spiegato il perché della sua ricandidatura.
“Mi ripropongo a sindaco, una scelta sofferta e tormentata. Non sono un politico, ma un avvocato, penalista, che crede nella sua professione e nei valori della giustizia. Fare il sindaco non è la maggiore soddisfazione della mia vita, quanto lo è invece quella di ottenere e garantire giustizia.
Ma la decisione di ripropormi nasce dalla volontà di continuare a fornire un contributo alla crescita della città e dei cittadini. Sono ancora tante le cose che dobbiamo ancora fare”.
Capizzi ha parlato al plurale, spiegando come sia l’amicizia il vero legante di un “gruppo che ha cominciato un percorso di rinnovamento per la città e vuole continuare a farlo. La politica destabilizza, può creare discussioni, aggrega e disaggrega, ma l’amicizia è un rapporto indissolubile e fondamentale per il nostro progetto”.
“Sono stati cinque anni difficili, ci sono stati anche momenti critici, ma ci stiamo riproponendo, con tanti amici e con tanto entusiasmo. La città ha il diritto e il dovere di guardare avanti. Il nostro è un progetto politico in continuità con ciò che è stato fatto”.
“Ci riproviamo con un progetto serio, a testa alta. Abbiamo fatto tanto in questi cinque anni. Dall’azzeramento di un debito di 40 milioni di euro, al risanamento finanziario. Nel settembre 2014 l’AMAT è tornata a Monreale, dopo anni in cui gli studenti si organizzavano in maniera diversa.
Oggi abbiamo stipulato un contratto di servizio triennale con l’AMAT, per garantire il collegamento tra Palermo e Monreale.
Abbiamo ottenuto il primo finanziamento d’Italia, dopo l’esclusione di Bari, per un edificio scolastico di scuola innovativa da realizzare in contrada Cirba, per 11 milioni di euro. Abbiamo portato la differenziata al 42%, un risultato storico per la città. Un risultato difficile da raggiungere in una città con 40.000 abitanti e un territorio molto esteso con 5 frazioni distanti chilometri.
Eppure qualcuno oggi dice che il sindaco lo sa fare, sebbene io ancora oggi pago anche i suoi debiti. Ma a valutarlo saranno i cittadini”.
Capizzi non nasconde come durante questi cinque anni siano stati commessi alcuni errori. “Ma ne ho preso consapevolezza. E non sbaglierò più. Ne ho pagato anche un prezzo alto. Ma sono ancora qui perché la città possa guardare avanti”.
Il candidato sindaco ha ringraziato le numerose persone che hanno deciso di impegnarsi in prima persona, “di cui molti giovani, alcuni alla prima esperienza, ma tutte teste pensanti, non pupazzi. Tante donne hanno deciso di impegnarsi personalmente in questa avventura. Anche con coraggio, perché per una donna avere un approccio al mondo politico non è semplice. Ci sono insegnanti che si stanno prestando alla politica, che investono in un percorso”.
“Siamo qui per vincere. Si tratta di una campagna elettorale non semplice, ma che potremo sostenere a testa alta. Non abbiamo operato male, e sempre nell’interesse della città”.
Senza riferimenti troppo espliciti, Capizzi ha sottolineato come alcuni avversari politici utilizzino comportamenti vili per colpirlo. “Siamo temuti quando non c’è possibilità di confronto su argomenti politici seri. Allora ci sono i detrattori, che cercano di screditarci in modo vile, attraverso lettere anonime, improvvisando sensi di rispetto per la legalità”. E sulla legalità un riferimento a posizione ben precise assunte dalla sua compagine politica. “Abbiamo sottoscritto un patto di legalità quando ci siamo presentati la prima volta. Abbiamo scelto di inviare alla stazione dei Carabinieri tutti i verbali di gara per importi superiori ai 40.000 euro, per una valutazione approfondita”.
Capizzi si è vantato di non star troppo tempo nel palazzo di città, perché “ho sempre avuto il contatto diretto con la gente. Io il sindaco l’ho fatto per strada, con i cittadini che sanno distinguere chi fa politica con passione”.
Infine un accenno ai progetti in itinere, ancora da completare, come il parcheggio a Pioppo e il cimitero, sempre nella frazione montana, per dare una risposta all’emergenza cimiteriale del paese.














