Non solum…sed etiam. Il grave danno della denuncia nei confronti dei volontari che ripristinarono la villa Belvedere

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Monreale, 13 marzo 2019 – Torniamo a parlare di una vicenda che risale appena a due giorni fa, ossia l’esposto denuncia fatto nei confronti di Tonino Russo e altri soggetti, colpevoli di essersi occupati, volontariamente e senza retribuzione, di ripristinare la villa Belvedere di Monreale.

Potremmo anche entrare nel merito dei lavori svolti, considerando tanto quelli ben riusciti che quelli, presunti, meno riusciti, ma non lo faremo. E neanche è il caso di prendere in considerazione il ritorno di immagine che i volontari hanno senza dubbio guadagnato dall’attività svolta – che in fondo è poco più che un contentino, se paragonato alle somme che sarebbero state spese commissionando i lavori a privati.

Ciò che invece più ci preme valutare sono le conseguenze dell’esposto denuncia – di cui attualmente non si conosce il responsabile -. Rischia infatti di passare il messaggio che ogni buona azione sia finalizzata a un tornaconto personale. E rischia di diffondersi un’idea che potrebbe disincentivare le attività che volontari e associazioni svolgono in favore del bene pubblico.

“Nessuno fa niente per niente” è un concetto chiaro e interiorizzato – anche troppo – da tutti, ma a giocare troppo coi concetti si finisce per perdere di vista il punto: qualcuno ha lavorato per il bene pubblico senza spendere denaro pubblico. Se proprio non si vuole apprezzare l’entità dei lavori svolti, data soprattutto dai normali limiti finanziari dei volontari, si spezzi almeno una lancia in favore della buona volontà.

“Quasi tutti i candidati Sindaco, i politici e le figure di spicco a Monreale mi hanno chiamato per esprimermi la propria vicinanza – ha dichiarato a una nostra intervista Tonino Russo -, quasi tutti. Atti di questo tipo rischiano di dissuadere le persone che cercano di migliorare questa città, anche con azioni di volontariato, dal farlo. Non scoraggeranno me, comunque”.

Riguardo la questione, questa mattina Salvino Caputo ha dichiarato che il suo studio legale è pronto ad assumere gratuitamente la difesa dei concittadini coinvolti. “Qui si tratta di difendere non soltanto, anche se importantissimo, il lavoro e l’operato dei nostri concittadini, ma il grandissimo valore del volontariato, bene supremo per ogni comunità, che oggi sembra criminalizzato. Sono certo che il Magistrato inquirente si renderà conto della legittimità del loro operato e chiederà la archiviazione dell’indagine preliminare”.

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