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Rifiuti, materassi, cartacce per terra: è il cimitero di Monreale. Madonia (Occupiamoci di Monraele): “Non c’è rispetto per i defunti”

Monreale, 12 marzo 2019 – Sporcizia, rifiuti abbandonati, materassi sudici, cartacce e scatoloni: è l’ingresso del cimitero di Monreale, il luogo dove i cittadini vanno a porgere un saluto ai loro cari scomparsi.

A segnalarne le disdicevoli condizioni è il candidato Sindaco del Movimento civico Occupiamoci di Monreale, Benedetto Madonia: “Ecco lo scempio a cui devono assistere quotidianamente i visitatori del cimitero, per lo più persone che vanno a trovare i loro congiunti, assistendo a ciò che si presenta ai loro occhi, cioè tanta immondizia abbandonata sui bordi dell’ingresso e dove si parcheggiano le auto”.

La situazione è preoccupante, fuori controllo e riguarda più zone della città. “Possibile che l’Assessore che da diversi mesi si è insediato non riesca a gestire un’emergenza di questo genere – continua Madonia -, e di poca entità, con le tasse che i cittadini pagano, e nonostante l’amministrazione abbia predisposto un aumento della Tari? Senza contare i costi aggiuntivi che devono sopportare i monrealesi come l’acquisto dei sacchetti, la benzina per raggiungere le isole ecologiche, e in alcuni casi i contenitori”.

“Anche questo è un ulteriore e chiaro segnale della noncuranza verso le priorità della nostra Monreale e dei cittadini da parte dell’amministrazione e di chi vuol diventare Sindaco. Nè di chi ha sempre amministrato senza, di fatto, apportare nulla di buono per rilanciare Monreale, compresa la mancanza di buon senso – conclude Madonia -. Eppure parliamo di un’esigenza interiore del popolo monrealese, che chiede il rispetto per la memoria dei propri cari scomparsi”.

Molte aree del territorio di Monreale presentano purtroppo scenari simili a questo, e oltre a essere degradante per gli abitanti stessi è anche una pessima presentazione di Monreale e dei monrealesi: perché se è vero che nessuno ha fatto nulla per raccogliere quei rifiuti, è vero anche che qualcuno li ha gettati lì dove sono adesso.

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