Monreale, 9 marzo 2019 – Si è tenuta ieri a Casa Cultura Santa Caterina la manifestazione per festeggiare l’8 marzo, promossa dal Comune di Monreale, ma la vicenda che purtroppo ha fatto più discutere è un’altra. A un alunno diversamente abile è stato impedito di salire sul pullman che avrebbe dovuto portarlo da Pioppo a Monreale insieme ai suoi compagni. Il mezzo non era infatti adatto al trasporto di persone diversamente abili. Avrebbe potuto essere trasportato con gli altri alunni se accompagnato da un assistente, ma l’assicurazione non avrebbe coperto persone estranee.
Della questione si è già parlato ieri, dopo i pesanti commenti espressi in merito dalla professoressa Patrizia Roccamatisi, dirigente dell’ICS “Margherita di Navarra” di Monreale. Come riporta il Giornale di Sicilia, anche l’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone disabili) ha denunciato l’accaduto.
“Apriremo subito una verifica interna – ha dichiarato il Sindaco Piero Capizzi – e valuteremo quali azioni intraprendere. Mi sembra strano che sia potuto accadere una cosa del genere. Forse i familiari del ragazzino non avevano fatto un’apposita richiesta indicando le condizioni del loro congiunto. In quel caso ci saremmo subito attrezzati. Gli scuolabus non sono infatti predisposti a trasportare disabili o persone estranee al personale autorizzato. Sarà stata quindi una decisione assunta per problemi di responsabilità e sicurezza”.
Il ragazzo è stato accompagnato dalla madre ed è tornato a casa con la dirigente dell’istituto, nonostante l’Anffas avesse ricevuto dall’amministrazione rassicurazioni in merito al fatto che, almeno al ritorno, il giovane sarebbe tornato con i suoi compagni.
“Se confermato – prosegue l’Anffas – quanto accaduto sarebbe una palese violazione della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, oltre che un episodio di discriminazione ai sensi della legge 67/2006 che vanifica le lotte delle famiglie e del movimento delle persone con disabilità verso l’esigibilità dei diritti tutti. Valuteremo le necessarie azioni da intraprendere”.
“A me è dispiaciuto, ho saputo questa mattina della situazione – ha dichiarato ieri ai nostri microfoni l’assessore alla Pubblica Istruzione Serena Potenza -, il dirigente non ha dato l’autorizzazione perché il pulmino non era adatto al trasporto disabili e io non ho potuto fare niente. Il ragazzino ha partecipato all’iniziativa e non ha subito nessun trauma. Se la scuola avesse informato tempestivamente avremmo potuto trovare una soluzione. Chi si sarebbe preso la responsabilità in caso di problemi? Ad ogni modo ci attiveremo per risolvere il problema come amministrazione”.