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White spot lesions: cosa sono, da cosa sono causate e come trattarle

27 febbraio 2019 – Con il termine “white spot lesions” si indicano dei segni di decalcificazione dello smalto dentale, che derivano da differenti cause. I denti dei pazienti che vengono colpiti da tale fenomeno possono apparire leggermente scoloriti. Di fatto, possono essere interessati da macchie bianche e, nei casi più gravi, da alterazioni cromatiche che vanno dal giallo al marrone scuro, ma anche da irregolarità superficiali e da fosse estremamente visibili. 

Pensi di essere soggetto a tale disturbo? Hai notato qualche alterazione a livello della cromia dei tuoi denti? Studio Virzì a Milano può aiutarti a capire se le tue supposizioni sono corrette o se non è il caso di preoccuparsi. Inoltre, gli esperti che operano al suo interno, in caso di necessità, possono consigliarti il trattamento migliore per questo tipo di problema, che è abbastanza frequente.

Le cause alla base delle white spot lesions

Le cause che stanno alla base di tale fastidioso fenomeno sono numerose, ma spesso hanno in comune l’aumento dell’acidità orale. Infatti, spesso le white spot lesions si riscontrano nei cavi orali disidratati, che sono tipici dei respiratori orali, di chi fa uso di particolari farmaci, che riducono la salivazione, e nei fumatori. Tuttavia, tali segni si manifestano anche a seguito dell’eccessiva assunzione di bevande e cibi acidi e nelle persone soggette a reflusso gastroesofageo. 

Inoltre, la celiachia, una malattia autoimmune che colpisce circa il 4% della popolazione, può portare alla comparsa di macchie bianche sui denti e con esse anche vere e proprie anomalie dentali, come striature ed alterazioni della forma dei denti. Tra le cause compare anche l’uso smodato di strisce per lo sbiancamento dentale, senza la supervisione del dentista. Tuttavia, ha determinare, nella maggior parte dei casi, la comparsa delle white spot lesions è lo sbadaggio ortodontico. 

Del resto, l’igiene orale nei pazienti sottoposti a trattamento ortodontico risulta più difficoltosa per la presenza stabile dei brackets, che portano all’accumulo di placca e tartaro ed alla conseguente demineralizzazione dello smalto sottostante. Si possono, però, riscontrare anche altre cause, come l’alterazione del flusso salivare e della sua composizione, il tipo di dieta che si adotta durante il trattamento ortodontico e la suscettibilità dello smalto a tale fenomeno.

Come bloccare il progressivo avanzamento delle white spot lesions

Le white spot lesions sono nella maggior parte dei casi visibili e possono causare un fastidioso inestetismo dei denti, spesso percepito dal paziente. Tuttavia, esse sono anche il segno di una carie ad uno stadio estremamente precoce. Attualmente, è possibile trattare tale lesioni dello smalto in maniera conservativa, attraverso tecniche di microinfiltrazione. 

Di fatto, viene fatta penetrare nelle aree interprismatiche dello smalto danneggiato una resina fluida e trasparente, che va a riempire le porosità ed a bloccare la penetrazione degli acidi cariogeni. In questo modo, quindi, la carie viene bloccata ed il tessuto sano del dente preservato. 

La procedura necessaria è estremamente semplice: inizialmente si procede con la mordenzatura, che consente di eliminare i residui di smalto decalcificato e di permeabilizzare il tessuto per l’infiltrazione della matrice resinosa. Successivamente, viene attuata l’asciugatura per mezzo di aria spray e di etanolo al 99%. Infine, si procede con l’infiltrazione della resina, che consente di ottenere ottimi risultati e di prolungare la vita del dente.

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