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Autonomia differenziata. L’ARS pone al Governo nazionale alcune condizioni. Conte prova a rasserenare gli animi

Palermo, 22 febbraio 2019 – Mentre l’Assemblea regionale siciliana approva all’unanimità un ordine del giorno sull’Autonomia differenziata, per porre al Governo nazionale alcune condizioni, il premier Conte nel corso di un intervento in Senato ha cercato di rasserenare gli animi.

La Sicilia chiede che una quota dei fondi destinati allo sviluppo infrastrutturale sia destinata agli investimenti nelle regioni del Sud, e che venga sospeso il processo di stipula delle intese con il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna, “finché non siano definiti i livelli essenziali delle prestazioni che riguardano i diritti civili e sociali da garantire sul territorio nazionale”. 

Giuseppe Conte ha affermato che “Le risorse finanziarie allocate dallo Stato nelle altre Regioni rimarranno invariate. Non è previsto in alcun modo – ha proseguito – il riferimento ad indicatori collegati all’introito fiscale” delle singole regioni. Parlando dei livelli essenziali e dei fabbisogni standard, Conte precisa che si “tratterà di fabbisogni su indicatori comuni a tutte le regioni”, definiti da “un Comitato paritetico composto da rappresentanti delle Regioni e dello Stato, rispondendo a criteri unitari per l’erogazione dei servizi in ogni angolo del Paese”. Sul tema delle intese per l’autonomia differenziata con Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna “in questa fase l’Esecutivo sta completando una intensa e complessa attività istruttoria e di negoziazione, propedeutica alla redazione di un testo condiviso con le Regioni richiedenti”.

Il dibattito sulla autonomia differenziata ha provocato infatti non poche polemiche ed il premier ha voluto fornire ampie rassicurazioni. “Il Governo – ha aggiunto – è disponibile ad aprire un confronto con il Parlamento in merito al contenuto di questo progetto, nelle forme che verranno nei prossimi giorni definite nel rispetto delle prerogative del Parlamento. Il Governo è ben consapevole della centralità delle Camere nell’ambito di un processo di trasferimento di competenze legislative, che assume un rilievo costituzionale e che vede il Parlamento necessariamente coinvolto”. “Posso assicurare – ha aggiunto Conte – che il complesso procedimento che si sta dipanando coniugherà, in piena conformità con la nostra architettura costituzionale, il rafforzamento dell’autonomia regionale, con la salvaguardia della solidarietà e coesione nazionali”.

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