Palermo, 18 febbraio 2019 – Oggi, nelle prime ore dal mattino, i Carabinieri della Compagnia di San Lorenzo hanno arrestato 5 persone in seguito all’indagine denominata “Pellicano”, indagine iniziata nel gennaio 2018 per monitorare il cosiddetto “palazzo di ferro”, edificio sito in via Brigata Aosta n°56, divenuto noto per vari episodi di violenza e una sparatoria.
Oltre ai 5 soggetti arrestati sono stati fermati anche 3 minorenni; i coinvolti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti, evasione e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Per i 3 minori è stato disposto il collocamento in comunità.
Attraverso l’indagine è stato possibile ricostruire dettagliatamente l’attività illecita realizzata in via Brigata Aosta, dove nel suddetto edificio esisteva una piazza di spaccio tra le più prolifiche della città. Si poteva facilmente raggiungere l’androne del palazzo per acquistare crack, cocaina e hashish.
I 5 soggetti coinvolti sono Francesco Paolo Avvenimenti, Giulio Avvenimenti, Salvatore Tutone, Alessandro Tutone e Roberto Sammartino, oltre ai tre minori, un diciassettenne e due quindicenni. La vendita di stupefacenti avveniva dopo lo stazionamento degli acquirenti di fronte il “palazzo di ferro” e, una volta verificata l’assenza di controlli, la droga veniva consegnata direttamente in strada, tenuta in bocca e poi sputata dal “pusher”, oppure all’interno dell’edificio.
Uno dei minori si occupata della vendita vera e propria, mentre altri due sorvegliavano l’area e la buona riuscita dell’operazione. Le sostanze venivano nascoste all’interno dei contatori ENEL presenti nell’androne del palazzo, in tasca o in bicchieri di plastica, oppure venivano lanciate dal balcone di un’abitazione. Il tutto avveniva a poche centinaia di metri dalle scuole e dal S.E.R.T..
La vendita avveniva spesso e volentieri in presenza di bambini, che inconsapevolmente divenivano spettatori dell’attività illecita. Alessandro Tutone, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, si allontanava regolarmente dalla propria abitazione per recarsi a casa di Giulio Avvenimenti, anche lui ai domiciliari, e insieme si occupavano di organizzare le operazioni di vendita lanciando gli involucri dal balcone e monitorando, con l’aiuto di binocoli, la presenza di forze dell’ordine.
Roberto Sammartino ha invece violato in più occasioni la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, recandosi anche ad acquistare la droga. Sono state documentate 694 vendite e segnalate 21 persone come assuntori di sostanze stupefacenti.




