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Roberto Gambino: “Sarò il candidato sindaco”. E conferma: “Se andiamo al ballottaggio vinceremo”

Monreale, 15 febbraio 2019 – “Sarò il candidato sindaco”. Questo pomeriggio, all’interno di un’affollata aula consiliare, Roberto Gambino ha sciolto la riserva, visibilmente emozionato, dinanzi ad una platea multiforme. Tanti i giovani, gli anziani, i rappresentanti di associazioni, i sindacalisti come Mimmo Di Matteo, segretario generale della Cisl pensionati. Ma a risaltare è stata soprattutto la presenza di tanti cittadini monrealesi che per tanto tempo sono rimasti ai lontani dalla scena politica. Tra questi quella dell’ex sindaco Angelo Marceca.

“Non sarà facile vincere questa competizione elettorale – ha messo le mani avanti Gambino –. Monreale è un territorio difficile, già nel 2004 sono stato ad un passo dal riuscire a diventare sindaco. 

Siamo partiti il 30 giugno. Non abbiamo pacchetti di voti, ma abbiamo una rete di giovani, di anziani, una società civile che dimostra di possedere gli anticorpi per portare avanti un progetto che si rafforza giorno dopo giorno. 

Viviamo una fase storica in cui la politica diventa discussione da bar. Si fa ragione chi grida di più e ha più visibilità sui social.

La nostra è invece la politica del cambiamento che si può realizzare solo con la partecipazione, attraverso il metodo della condivisione e della discussione. 

Il Mosaico risponde ad una logica differente, ad un cambio di passo rispetto a chi ci ha governato fino ad oggi. Può amministrare una comunità solo chi è libero da interessi personali. Sarà difficile, ma costruiremo un comune e una comunità diversa. La città ha cominciato a capire che si può cambiare”.

Gambino ha anche lanciato un appello alle altre forze sane della comunità affinché si avvicinino al suo progetto. Un particolare riferimento a Massimiliano Lo Biondo, ma anche a forze di centro destra o ad altri gruppi, come i Cinque Stelle, “che vogliono il cambiamento”. Questo anche a conferma che la coalizione non ha una collocazione politica. “Bisogna ripartire dalle comunità, dalle città, e noi ripartiamo dal nostro territorio”.

“Ma cerchiamo servi, non ci servono i padroni. L’unica forza con cui non abbiamo dialogato è la Lega, per il ragionamento divisorio che fanno. Cercano sempre il nemico da attaccare. La nostra logica consiste nel valorizzare le differenza per fare comunità. Sensibilità culturali differenti creano un mosaico coerente. Si può essere coerenti, pur provenendo da punti di partenza differenti”.

Gambino ha infine sottolineato l’importanza di raggiungere un traguardo: il ballottaggio. “Perché a quel punto non avremo avversari. I cittadini aspettano di potere scegliere con libertà una forza politica multiforme che non cresce contro qualcuno ma nell’interesse dei cittadini. Al ballottaggio vinceremo noi”.

Nel corso dell’incontro si sono succeduti gli interventi dei portavoce delle liste civiche che hanno voluto con forza la candidatura di Gambino.

“Se siamo oggi qui e abbiamo intrapreso questo percorso – ha spiegato per “Il Mosaico” Francesco Troia – è per l’esigenza di coprire un buco lasciato dalla politica monrealese. La voglia è di fare politica nel senso più nobile del termine. Un desiderio recepito da tante persone di diversa estrazione politica, ognuna con un proprio specifico patrimonio di valori. E le diversità sono diventate il punto di forza del movimento che non ha un colore politico”.

“Roberto è il garante di questo processo, con la sua etica, la sua esperienza, la conoscenza che ha del territorio, di quali sono i problemi e quali le risposte necessarie”.

Non si è parlato, come già anticipato, dei nomi di candidati al consiglio comunale inseriti nelle liste.

Troia ha però confermato che è in corso la formazione di una terza lista. “Le adesioni al nostro progetto stanno crescendo. E non è escluso che si possa giungere a sottoscrivere un accordo con altri gruppi che potrebbero appoggiarci con un’altra lista o inserendo dei candidati nelle nostre. Roberto inoltre gode di un credito personale in paese che da solo è in grado di avvicinare tanti elettori”.

“Quest’incontro non è per tirare le somme, – ha spiegato Tonino Russo di Pioppo – ma per presentare un progetto ancora in divenire, che necessita di tanti contributi, di tutte quelle persone e di quelle intelligenze che in questi anni sono rimaste distanti, per non invischiarsi con chi ha governato la città”.

Sulla stessa linea l’avv. Francesco Macchiarella, portavoce di Monreale Bene Comune. “Il progetto non è chiuso – spiega Macchiarella – ma aperto alla partecipazione. Siamo disponibili e desiderosi di ascoltare altre realtà che vogliono guardare a questo progetto, con l‘intenzione di contribuire personalmente”.

Rosanna Giannetto, consigliere comunale del PD e appartenente al gruppo di MBC, ha riconosciuto come la candidatura di Roberto Gambino rispondesse ad un desiderio presente nella città, un desiderio di cambiamento. “Quella di Roberto per noi è la candidatura che può garantire la svolta in questa città”.

“Il Mosaico rappresenta il vero cambiamento”. Con queste parole Ignazio Davì, consigliere comunale del Partito Democratico, ha concluso un lungo discorso centrato sul significato e sul valore aggiunto di una candidatura come quella di Gambino.

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