Monreale, 10 febbraio 2019 – La campagna elettorale per le amministrative 2019 entra nel vivo, e arrivano i primi confronti sul piano delle proposte elettorali.
A sferrare il primo attacco è Massimiliano Lo Biondo, candidato sindaco, a capo della lista civica #OLTRE. Obiettivo screditare la proposta lanciata da Alberto Arcidiacono, portavoce e probabile candido sindaco di un’altra lista civica, “La nostra terra”, che aveva lanciato una proposta sul declassamento dei lotti di terreno da edificabili ad agricolo (VEDI ARTICOLO).
“L’idea sul declassamento delle aree edificabili? – spiega Lo Biondo – Ricorda le campagne elettorali del “toglieremo la cessione del 30% sui terreni edificabili”. Salvo poi scoprire che serviva un nuovo PRG. A oggi mai approvato”.
“Chi si candida e annuncia il declassamento delle aree edificabili – prosegue -, determina due fatti: le aspettative dei cittadini/elettori e una potenziale diminuzione delle entrate di bilancio. E sappiamo bene che per il Comune non è semplice perché già in dissesto. Il nostro comune è vasto 592.000 ettari. E di certo sarebbero tanti i cittadini solleticati dall’idea così come avvenne per il 30%.
Quindi chi parla di declassamento l’ha fatto dopo avere prima parlato con la Corte dei Conti, gli Enti Locali e il Ministero? O magari ha pensato di compensare le minori entrate sull’IMU con l’introduzione di altri eventuali aumenti?”
Lo Biondo pone l’accento anche sulla difficoltà del comune di occuparsi della variante per portare un terreno da edificabile a non edificabile. “Da valutare se il Comune, ovviamente, abbia la disponibilità economica per affidare l’incarico per seguire l’iter della o delle varianti al PRG.
E se i terreni, com’è facilmente immaginabile, si trovassero una parte a Grisì, un’altra ad Aquino, un’altra a San Martino, un’altra a Pioppo, allora, che senso avrebbe fare redigere tanti progetti di variante?!
I cittadini dovrebbero così pagare i propri tecnici e sottoporre il tutto all’iter autorizzativo.
Con la spada di Damocle di un Comune in dissesto che dovrebbe autorizzare la richiesta dei privati e dopo sottoporre i bilanci, con le minori entrate, al consiglio comunale, per poi sottoporlo al Ministero, agli Enti Locali e alla Corte dei Conti”.
La proposta di Arcidiacono, lanciata ad agosto dell’anno scorso, era stata accolta dal consigliere comunale Giuseppe Lo Coco, che aveva poi proposto in consiglio comunale l’approvazione di un ordine del giorno per impegnare l’amministrazione a predisporre un bando esplorativo al fine di registrare le manifestazioni d’interesse al declassamento irreversibile dei lotti di terreno da edificabili ad agricolo. A fine gennaio l’odg era stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale. “I cittadini otterranno un risparmio”, esultava Lo Coco.
“Non sarebbe stato più logico – conclude Lo Biondo – e meno da propaganda elettorale concentrarsi sul nuovo PRG, ivi anche sulla cessione del 30%? In modo tale da dare, finalmente, dopo 40 anni, un nuovo PRG, adeguato alle esigenze attuali?”