Monreale, 3 febbraio 2019 – Quali sono stati i servizi che il Comune ha ricevuto in questi anni dalla Società per la Regolamentazione dei Rifiuti Palermo Ovest tali da giustificarne un debito di 52mila euro? “Al momento nessuno, si tratta solamente di costi necessari per fare vivere la società”.
Così l’ex commissario Natale Tubiolo, oggi presidente del CDA della SRR (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), risponde alla questione posta dai consiglieri comunali Guzzo e Giuliano. I rappresentanti di Forza Italia qualche giorno fa avevano sollevato l’argomento e preparato un’interrogazione da presentare in consiglio comunale.
Commissariata nel 2017, ad oggi la SRR Palermo Ovest, svolge solamente attività di ordinaria amministrazione. “Adesso – spiega ai nostri microfoni Tubiolo – si dovrebbe entrare nel vivo dei servizi e con l’assunzione del personale in attesa”.
Il personale, 31 unità tra tecnici e amministrativi, licenziato in seguito al fallimento dell’ATO Alto Belice Ambiente avvenuto nel dicembre 2014. Per loro è stata predisposta dalla SRR una delibera di assunzione a giugno scorso, ma per un rimpallo di competenza tra il commissario e i sindaci che non avevano nominato il CDA, alla delibera non si è dato mai seguito.
Il 19 dicembre finalmente il CDA è stato nominato, e lo stesso Tubiolo ne è stato eletto presidente. “Il 5 febbraio – spiega il neo presidente – è prevista un’assemblea dove si deciderà per la gara e per l’assunzione del personale”.
52mila euro è la somma che Monreale deve alla SRR, un debito lievitato dal 2013 ad oggi. Il pagamento è dovuto alle fatture relative alle quote di partecipazione alla società non versate e relative agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016. Un elenco di crediti che vanta nei confronti del Comune di Monreale. Le cifre sono state presentate all’assessorato regionale da Tubiolo.
“Il Comune di Monreale ha una quota di partecipazione alla SRR di circa il 26% – replica Tubiolo – e sostiene annualmente una spesa di circa 5.000 euro per il ribaltamento dei costi della SRR”.
“Ma c’è stato un solo anno – precisa – il 2014, in cui era in carica il consiglio di amministrazione e la quota di partecipazione alle spese é stata di circa 35.000 euro. Tale spesa – continua il commissario – superiore alla media di cui sopra, era dovuta al fatto che in quell’anno la società aveva redatto il piano d’ambito, propedeutico a tutte le attività della SRR. Documento in cui vengono infatti individuati gli impianti, viene definita la dotazione organica e viene complessivamente delineata tutta l’attività che la società dovrà porre in essere in ossequio alla legge regionale n. 9/2010”.
“Il Comune di Monreale – prosegue – non ha mai versato quanto di propria competenza alla SRR che, in ottemperanza a quanto prescritto dalle varie ordinanze del Presidente della Regione, ha chiesto all’assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità un intervento Sostitutivo per il recupero coattivo del credito vantato nei confronti del Comune”.
Al punto interrogativo dei due consiglieri di opposizione anche l’assessore al ramo, Giuseppe Cangemi, aveva risposto. Una spiegazione che non aveva però soddisfatto i forzisti. “Vorrei ricordare ai consiglieri – replicava l’assessore all’Igiene Urbana – che queste somme sono dovute dai Comuni che fanno parte delle SRR quali contributi dei Comuni consorziati e a stabilirlo è la legge regionale. La Regione Siciliana ha proceduto a nominare commissari ad acta per i Comuni nei cui confronti le stesse vantavano crediti per il loro pagamento e tra questi anche il nostro. Noi però nelle sedi opportune abbiamo richiesto specifiche spiegazioni su queste somme dovute che secondo noi sono esagerate rispetto ai servizi erogati pressoché nulli”.