La D.D. “P. Novelli” vince il concorso nazionale “10 febbraio – Fiume e l’Adriatico orientale”. Il 9 febbraio la premiazione al Quirinale

Monreale, 2 febbaio 2019 – Un’altra prestigiosa attestazione di merito per la D.D. “P. Novelli” e un orgoglio per Monreale. A distanza di due anni dalla premiazione a Palazzo Madama per il concorso commemorativo “Identità e Memoria” sulle vittime delle foibe e dalla suggestiva esibizione del coro della “Novelli” in diretta tv sulla RAI, la storica Istituzione Scolastica monrealese risulta nuovamente vincitrice, insieme ad altre scuole di ogni ordine e grado, per l’anno scolastico in corso, del concorso nazionale “10 febbraio – Fiume e l’Adriatico orientale. Identità, culture, autonomia e nuovi confini nel panorama europeo alla fine della Prima guerra mondiale”.

Alla cerimonia di premiazione, che si terrà a Roma, sabato 9 febbraio, presso il Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Busetti, parteciperanno la Dirigente Chiara Di Prima e le insegnanti che hanno coordinato gli alunni nel concretizzare il prodotto finale (un video), risultato vincitore: Loredana Polizzi, Giusi Nicolosi e Pina Cirino e una rappresentanza di bambini.

Il suddetto elaborato è frutto di un’iniziale ricerca e di un’accurata analisi delle fonti relative alla situazione geopolitica dei territori dei confini orientali, in particolar modo della città di Fiume. Ciò ha condotto gli alunni a conoscere una realtà storica decisamente lontana e misconosciuta.

Tale ricerca è stata avviata intorno a un perno fondamentale, ovvero riuscire a pervenire alla ratio storica attraverso le varie fonti disponibili, ma, soprattutto, attraverso viva voce dei testimoni di quel periodo. La ricerca ha, di fatto, prodotto un buon esito grazie alla preziosa conoscenza della sig.ra Luisa F. Una testimonianza fondamentale quella della signora Luisa, che ha fatto luce su un segmento temporale lontano e su un contesto sociale molto diverso da quello attuale.

Interessante e coinvolgente risulta essere l’approccio dialogico della signora, che ha attraversato, insieme ai bambini, i luoghi della sua infanzia, raccontando loro i giochi dell’epoca, recitando alcune filastrocche, rendendoli partecipi di alcuni suoi vissuti e del percorso che l’ha condotta fino a noi.

Il percorso ha avuto la finalità di rivedere i tragici eventi con gli occhi innocenti dei bambini attraverso il gioco, le filastrocche e i momenti spensierati del quotidiano. Tutto ciò è stato riprodotto in un toccante video, in cui si alternano foto, dipinti e drammatizzazioni, mediante la tecnica espressiva del flashback.

L’esperienza ha favorito negli alunni lo sviluppo di importanti e formativi processi metacognitivi, relativi a fenomeni simili, per certi versi, ancora esistenti in alcune aree geografiche: la guerra, la distruzione e i conseguenti flussi migratori che si traducono in veri e propri esodi, terribilmente sofferti, che ciclicamente affliggono da sempre l’Umanità.

I bambini sono il nostro futuro e la nostra speranza, attraverso i loro occhi si riescono a cogliere meglio le mille sfaccettature di noi stessi e del mondo che ci circonda: dalle meraviglie della natura agli orrori della nostra civiltà. Per tale motivo l’elaborato che ha vinto il concorso ha un titolo dolce, struggente ed evocativo: “Con gli occhi dei bambini”.

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