Monreale, 31 gennaio 2019 – La “Van Gogh Multimedia experience” fa tappa a Torino. Dal 26 gennaio al 28 aprile sarà possibile entrare nel mondo multimediale creato intorno al pittore olandese. Dal 2 giugno al 30 settembre era stata allestita a Venezia. Entrambe gestite dalla Navigare srl di Milano. Ancora prima la mostra aveva avuto un grosso riscontro di pubblico a Monreale, presso il complesso monumentale Guglielmo II. In quel il contratto con il comune era stato firmato dalla Bicubo srl di Milano. La mostra era stata inaugurata con tante strette di mano, scatti fotografici. Da protocollo d’intesa, stipulato il 5/10/2017, l’allestimento era stato programmato dal 25/11/2017 al 29/04/2018. Venne poi prorogata sino al 13 maggio dato il grosso successo di pubblico.
Tutto bene, fino a quando il comune di Monreale non ha deciso di battere cassa. Da allora si è passati alle carte bollate fino alle aule di Tribunale. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di depositare al Tribunale istanza per ottenere la declaratoria di fallimento nei confronti della società che gestiva la mostra, la Bicubo s.r.l..
La storia è nota, e verte sul mancato introito per l’Ente che, da protocollo d’intesa, avrebbe dovuto ottenere un compenso di € 1,50 per ciascun biglietto venduto.
La società, come riportato in n precedente articolo, avrebbe dovuto corrispondere al comune di Monreale 1,50 € al netto di IVA sugli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti. In base agli accordi assunti, il pagamento delle somme dovute al Comune si sarebbe dovuto effettuare a consuntivo, in base al modello C1 rilasciato dalla SIAE entro otto giorni dalla conclusione della mostra. Un primo sollecito era stato richiesto il 28/5/2018 alla Bicubo. La società in quell’occasione aveva risposto che il conteggio delle competenze da versare si sarebbe potuto effettuare solo dopo l’avvenuto rilascio del modello C1 SIAE, che attesta la vendita dei biglietti, operazione che sarebbe stata fatta dopo il 15/6/2018.
Il 25/6/2018, con nota inviata al comune, la Bicubo comunicava ritardi nella mancata vidimazione del modello C1 da parte della SIAE, condizione necessaria per rendere il documento ufficiale. Il comune a questo punto aveva deciso di chiedere un riscontro alla SIAE, e questa rispose che la Bicubo non aveva inviato ancora il modello C1.
In seguito a questa nota, il Dirigente APST ha avanzato all’ufficio legale del comune la richiesta di attivare un’azione giudiziaria contro la Bicubo per recuperare le somme non corrisposte, pur se non ancora quantificate, dato che non si conosce il numero dei biglietti staccati. La Giunta Municipale ha deliberato di dare mandato ad un legale per avviare l’azione giudiziaria.
L’avv. Daniele Mosca, ha inviato una diffida di pagamento di € 18.613,50, oltre interessi di mora, diffidando la società a trasmettere il modello “C1” al fine di accertare l’esatto ammontare delle somme dovute da Bicubo s.r.l.. Ma la diffida è rimasta priva di riscontro.
A questo punto, il legale ha ottenuto mandato per depositare al Tribunale istanza per ottenere la declaratoria di fallimento nei confronti della società Bicubo s.r.l..
Abbiamo provato a contattare la BICUBO, ma senza alcun successo. In ogni caso attendiamo una sua replica.