Roma, 22 gennaio 2019 – Si sprecano gli insulti sui social contro Alex Corlazzoli, giornalista de Il Fatto Quotidiano ed ex direttore di questa Redazione, che ieri ha apostrofato parte dell’elettorato del ministro Matteo Salvini come “povero, senza cultura, semi-analfabeta, ignorante, cattolico”. Parole che di sicuro non passano inosservate e che il ministro degli Interni non ha esitato a gettare in pasto al popolo dei social, dando luogo al solito teatrino degli eroi della tastiera.
“Se questo è un educatore io sono Batman”, questo il sagace commento di Salvini alle dichiarazioni di Corlazzoli, e da qui sono partiti i commenti dei sostenitori della Lega:
“Stai attento perché stiamo tornando”
“Sei una merda e nella fogna soffocherai”
“Analfabeta di merda. Ammazzati che fai un favore a tutti noi italiani”
“Un colpetto di lanciafiamme anche a te”
“Hai avuto successo comunista pezzo di merda. Bastardo, muori”
Ecco alcuni dei commenti che lo stesso Corlazzoli ha citato in un articolo di risposta in cui avverte che denuncerà alla polizia postale quanti abbiano scritto minacce contro di lui. Addirittura qualcuno propone di fare una raccolta firme per sollevarlo dall’incarico di maestro delle elementari. Di seguito una raccolta di alcuni commenti trovati su Facebook, alcuni in risposta al post di Salvini e altri sul profilo di Corlazzoli.
Fioccano i commenti di quanti si sono sentiti apostrofare come “ignoranti” e non hanno tardato a sciorinare titoli di studio, carriere professionali eccellenti, conoscenza di lingue straniere e ateismo a dimostrazione del fatto che anche chi ha studiato e non è credente può aver votato Salvini. Il fatto è che, a prescindere dalla quantità di CFU maturati dagli elettori di Salvini o dalla fede religiosa, le promesse fatte sventolando il reddito di cittadinanza sono mirate ad appetire un determinato tipo di elettore, quello cioè interessato al reddito di cittadinanza. Per quanto lapalissiano possa sembrare quanto appena detto, nelle ultime ore si è fatto di tutto per spostare il focus dell’articolo di Corlazzoli in tutt’altra direzione.
Senza voler entrare troppo nel merito della questione puramente politica, la cosa più spaventosa è forse constatare la quantità di violenza che si genera in maniera spontanea sui social (e quanto sia facile alimentarla). Un’aggressività facile da cogliere al balzo e che assolve chi la nutre, mentre laureati, ignoranti, poveri, ricchi, credenti e non credenti si accaniscono sulle tastiere dando libero sfogo alla propria rabbia prendendosela col nemico sbagliato.
Corlazzoli è un personaggio molto noto anche a Monreale. Solo poco tempo fa vi ha trascorso un anno intero, prendendosi un periodo sabbatico dall’attività di insegnante elementare, e si è dedicato all’attività di volontariato presso l’associazione “Il Quartiere”, fondata e per tanti anni diretta da Sarina Ingrassia. Sabato 26 gennaio tornerà in questa città d’adozione per presentare “Diario senza data”, una raccolta di scritti inediti di Sarina, raccolti in un libro.









