Monreale, 17 gennaio 2019 – Riceviamo e pubblichiamo una lettera giunta in Redazione da parte di un gruppo di mamme che si sono battute affinché i figli potessero avere quello che una scuola normale offre. I genitori delle classi IV e V F dell’istituto Pietro Novelli chiedevano all’amministrazione una struttura con bagni dignitosi e sufficienti per tutti gli alunni e aule riscaldate.
Al Collegio di Maria non ci sono mai stati i riscaldamenti, e il comune nei giorni scorsi ha provveduto all’acquisto di alcune pompe di calore. Inoltre durante la settimana sono stati eseguiti dei lavori di manutenzione dei bagni e delle aule.
“Dopo tanti solleciti – scrivono nella lettera alcune mamme delle classi citate – e un andirivieni dal Comune durato quattro lunghi mesi, tra proteste e note inviate ai giornali locali, in data 15 gennaio le classi del Collegio di Maria hanno trovato un assetto favorevole per il regolare svolgimento delle lezioni.
È doveroso da parte di noi genitori delle classi IV e V F porgere i sentiti ringraziamenti alla dirigente Chiara Di Prima, per essere stata incisiva e determinata nel porre fine a questa triste fredda vicenda, venendo incontro alle esigenze e ai bisogni dei suoi piccoli alunni.
Ringraziamo inoltre l’assessore dimissionario Alessandro Zingales che dopo aver effettuato un sopralluogo con i tecnici del comune e i Vigili urbani e valutato le condizioni e i disagi presenti ha preso a cuore la situazione apportando un notevole contributo prima di terminare il suo mandato.
Grazie anche alla fondazione Greco-Carlino nella persona di Lillo Aricó e Piero Caracci. Ed ancora un meritato ringraziamento all’architetto Piero Albanese, al geometra Giuseppe Sala e a tutti i tecnici del comune per aver rassicurato e aver svolto il loro lavoro in maniera eccellente restituendoci un plesso salutare in regola con le norme di sicurezza”.
La decisione di scrivere la lettera e il suo contenuto, è da sottolineare, non hanno trovato però la condivisione di tutti i genitori degli alunni delle due classi coinvolte, che hanno anzi voluto evidenziare il loro dissenso con quanto scritto, leggendovi una forma di strumentazione politica. Addirittura alcuni genitori hanno anche voluto inviare in redazione una nota dove precisano che la lettera giunta in redazione non è stata scritta dalle mamme.
La redazione accoglie questa precisazione, anche per evitare che questa testata venga associata a qualsiasi forma di strumentalizzazione, alla quale non intendiamo assolutamente prestarci.