Palermo, 16 gennaio 2019 – Nonostante le rassicurazioni i pagamenti e gli adeguamenti contrattuali non sono arrivati nè entro l’anno nè entro il 16 gennaio. Per problemi finanziari la Regione non ha pagato gli stipendi agli operai forestali della provincia di Palermo. Oggi sotto la sede dell’Ufficio Sviluppo e Territorio la Flai-Cgil di Palermo ha impiantato un presidio che sarebbe potuto trasformarsi in occupazione se dagli uffici preposti non arrivavano notizie certe circa i pagamenti arretrati.
“Non si calpesta la dignità dei lavoratori forestali – dichiara Enza Pisa segretario provinciale Flai-Cgil – a seguito del presidio e della nostra ostinata pressione all’Ust e dell’incontro ottenuto all’assessorato al Bilancio, con le nostre argomentazioni, abbiamo ottenuto l’impegno di quest’ultimo di mettere a disposizione le risorse già per venerdì. Questo non allenterà la nostra intenzione di monitorare costantemente l’andamento delle cose e, qualora venerdì non dovessero mantenere l’impegno, considereremo un’azione immediata di auto convocazione all’Ust”.
“Ci era stato assicurato che oggi avrebbero provveduto al pagamento dei mesi di novembre e dicembre invece non è avvenuto – spiega Pisa – nel Bilancio non risultavano ancora esigibili le somme”. Così la visita dei sindacati negli uffici si è trasformata in presidio.
È terminato da poco l’incontro avvenuto nell’Assessorato al Bilancio tra dirigenti e il sindacato Flai-Cgil. Dopo aver appurato che il problema non era l’UST i lavoratori forestali si sono spostati dalla sede dell’ex azienda foreste all’assessorato.
“Non si può sbeffeggiare così il bisogno e la dignità degli operai forestali e di chi li rappresenta-continua Pisa – l’UST non è nella condizione di pagare gli stipendi di novembre, dicembre e gli adeguamenti contrattuali. Ogni promessa o rassicurazione è fuori luogo. Siamo stanchi delle false promesse e della propaganda politica, è verosimile che questo Governo continui a fare speculazioni politica su questo comparto senza che poi non si assume la responsabilità di mantenere gli impegni presi”. Conclude Enza Pisa.