“La nostra terra”, nasce il Movimento politico di Alberto Arcidiacono e Luigi D’Eliseo

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Monreale, 13 gennaio 2019 – È stata ufficializzata la nascita del Movimento politico che vede portavoci Alberto Arcidiacono, probabile candidato sindaco alle prossime amministrative, e Luigi D’Eliseo.

“La nostra terra” è il nome del movimento, “Una aggregazione composita – si spiega nella nota stampa -, che rinnegando ogni logica qualunquistica, ricorrerà alle proprie diversità per inseguire la vera ricchezza: il bene sociale; il bene di questa nostra terra”.

Altri soggetti che sono impegnati in questo progetto politico sono Roberto Paretti, Viviana Giangreco, Rosa Armanno, Renato Galano.

Partecipazione e inclusività sono due elementi fondanti del progetto politico che nasce “nasce con l’ambizione di rappresentare pienamente la società civile”, nell’intento di “raccogliere ogni input per migliorare gli output, sapendo che ogni azione intrapresa o sostenuta dovrà sempre essere soggetta ad una revisione, al fine di correggerne gli effetti in vista della migliore performance”.

“Il movimento – fanno sapere i promotori – nasce dall’emergere di nuovi bisogni, opportunità ed emergenze nel contesto sociale della città di Monreale, generando insoddisfazione, disappunto, speranza, ma anche un nuovo humus di proposte e iniziative. 

A raccogliere queste nuove istanze una nuova aggregazione politica, nata come un tempo nascevano i movimenti letterari … nei caffè. Solo respirando il pensiero collettivo senza filtri e censure si può infatti giungere all’essenza del pensiero sociale, attraverso la lettura del quale ogni realtà urbana può rinnovarsi in vista di una crescita vera e sostenibile”. 

“Orientata semplicemente al raggiungimento del bene sociale – dichiarano i fondatori della nuova realtà politica monrealese – è il frutto della partecipazione di uomini e donne che hanno maturato un convincimento, rispetto al quale: i bisogni sociali non possono che essere dati inoppugnabili, ugualmente percepibili indipendentemente dall’orientamento politico di appartenenza; mentre le soluzioni e le strategie politiche, proprio perché devono aprirsi alla socialità e quindi devono soddisfare bisogni più ampi ed articolati, devono essere frutto di un confronto maturo e responsabile tra diversi punti di vista, per garantire l’equa distribuzione dell’impegno e delle attenzioni sia rispetto alla territorialità, che alla distribuzione dei gruppi sociali, che al tessuto imprenditoriale, che alle aspettative ed ai bisogni delle diverse classi generazionali.

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