Corleone, 12 gennaio 2019 – Non si placano gli animi riguardo il dibattito ormai in corso sull’apertura del ristorante di Lucia Riina, l’ormai celebre “Corleone by Lucia Riina”. Ieri dopo la notizia del dissenso del portavoce del Gruppo Consiliare di Minoranza del Comune di Corleone Maurizio Pascucci (VEDI ARTICOLO), quest’ultimo ha ricevuto delle minacce tra i commenti di Facebook.
Pascucci aveva dichiarato di non condividere la scelta del Sindaco di Parigi di concedere la licenza commerciale per l’apertura di un ristorante che esportasse il nome dei Riina. Pertanto aveva lanciato un appello affinché si desse la possibilità di esportare i prodotti locali e organizzare degli incontri con la comunità parigina per far conoscere le ricchezze gastronomiche, naturalistiche ed architettoniche di Corleone.
La presa di posizione del portavoce però non è piaciuta a tutti. Sui social si leggono molti commenti di persone che ritengono legittimo associare il nome di Corleone a quello dei Riina, e sottolineano che non si tratterebbe comunque del primo caso né del più eclatante. Ad ogni modo, pochi giorni fa su un gruppo Facebook di Corleone aveva cominciato a girare la notizia dell’apertura del ristorante. In un post veniva espresso sostegno nei confronti del Sindaco Nicolò Nicolosi, che attraverso una lettera indirizzata al premier e ai ministri degli Affari Esteri e all’Interno e sottoscritta dalla Giunta e da tutti i capigruppo in Consiglio Comunale, ha chiesto al governo supporto per neutralizzare questa iniziativa e per impedire che il nome dei Riina venisse associato inesorabilmente alla città di Corleone (con tanto di stemma della città sull’insegna del ristorante).
Nella giornata di ieri è stato pubblicato un commento offensivo e denigratorio nei confronti di Maurizio Pascucci, il quale ha querelato l’autore del commento ritenendo di essere stato minacciato. Nel commento si legge che “solo a quelli dell’antimafia dà fastidio questo nome (di Riina, ndr), che poi per me sono proprio loro la vera mafia”, e prosegue “poi ‘stu scimunitu ri Pascucci a cu cazzo rappresenta? Chi cazzo è? Ma perché non va a fare il buffone al suo paese? […] lasciateli in santa pace e non rompete i coglioni”.
Parole pesanti che potrebbero avere conseguenze legali per l’autore del commento. Non si sa ancora se la lotta del Sindaco di Corleone per impedire che il ristorante mantenga il nome attuale avrà esito positivo o meno. Quello che invece è evidente è la mancanza di coesione tra gli abitanti di Corleone, che sono attualmente divisi tra chi è pro e chi è contro.

