Partinico, arrestato Domenico Spataro. Assieme a Francesco Lo Iacono e Corrado Spataro accusato per gli omicidi di Giuseppe Lo Baido e Giuseppe Cusimano

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Partinico, 10 gennaio 2019 – Nel corso di questa notte i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno arrestato in provincia di Agrigento Domenico Spataro, 42 anni, di Partinico. Questi, assieme a Francesco Lo Iacono, 38 anni, e Corrado Spataro, 34 anni, entrambi già in carcere, sono accusati di essere i mandanti e gli esecutori di alcuni omicidi commessi a Partinico tra il 2005 e il 2007, durante la lotta intestina alla famiglia mafiosa del Comune.

Il 13 luglio 2007 era stato ucciso Giuseppe Lo Baido, mentre il 2 settembre 2011 era stato ucciso Giuseppe Cusimano. Gli omicidi erano avvenuti in seguito alla vendetta scaturita dall’omicidio di Maurizio Lo Iacono, zio di Francesco Lo Iacono e fratellastro di Sergio Macaluso, attuale collaboratore di giustizia.

I carabinieri, nel corso delle indagini dell’operazione “TALEA”, scaturita il 5 dicembre 2017 con gli arresti degli esponenti dei mandamenti mafiosi palermitani di Resuttana e di San Lorenzo, avevano intercettato le conversazioni di Sergio Macaluso che raccontava la sua partecipazione ad alcuni gravi fatti di sangue. Macaluso era poi divenuto collaboratore di giustizia e si era autoaccusato di due omicidi, spiegandone le motivazioni, dichiarando chi ne fosse stato il mandante, i complici materiali e le modalità di esecuzione. 

Sulla base delle sue dichiarazioni era emerso come i delitti fossero avvenuti nel corso della battaglia guerra di mafia avvenuta a Partinico per la scalata al vertice della famiglia mafiosa. Erano stati commissionati da Francesco lo Iacono a Sergio Macaluso per vendicare l’omicidio di Maurizio Lo Iacono, avvenuto a Partinico il 3 ottobre 2005.

Macaluso avrebbe commesso anche l’omicidio di Giuseppe Lombardo assieme al cognato Corrado Spataro e l’omicidio di Giuseppe Cusumano assieme all’altro cognato, Domenico Spataro, dato che il fratello Corrado era agli arresti domiciliari.

Tramite altre intercettazioni, i carabinieri hanno trovato conferma delle dichiarazioni di Sergio Macaluso, ricostruendo la scena del crimine. Ulteriori conferme sono giunte dal collaboratore di giustizia Domenico Mammi.

Francesco Lo Iacono e Corrado Spataro si trovavano già reclusi in carcere in seguito alle operazioni Talea e Talea due. Lo Iacono perché ritenuto responsabile di danneggiamento a mezzo incendio aggravato dalle modalità mafiose, mentre Corrado Spataro era stato arrestato per associazione mafiosa ed estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Domenico Spataro, incensurato, è stato catturato nel corso della notte in provincia di Agrigento.

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