Monreale, 7 gennaio 2019 – Il dato sulla percentuale di raccolta differenziata raggiunta a dicembre tanto pubblicizzato dal sindaco Capizzi (41%), è stato messo in dubbio da Salvino Caputo, candidato alla carica di sindaco di Monreale.
Anche Alberto Arcidiacono, altro probabile pretendente al seggio in sala rossa, entra nel merito della questione, proponendo una riflessione sulla possibilità che sia stato applicato, o meno, il corretto metodo di calcolo per giungere a questa percentuale.
“In base alle linee guida espresse dal decreto ministeriale del 26 maggio 2016, l’equazione da adottare per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata, utilizza rigidi criteri. la percentuale di raccolta differenziata è il rapporto tra la sommatoria dei quantitativi delle diverse frazioni che compongono la raccolta differenziata e la quantità di rifiuti urbani prodotti sul territorio comunale”.
Il dubbio posto da Arcidiacono sta nella possibilità, che sembra emergere nel leggere i dati sciorinati dal primo cittadino, che il calcolo sia stato fatto solamente considerando il rapporto tra i rifiuti differenziati e quelli totali presenti solamente in quell’area comunale dove è in atto la raccolta differenziata, quando invece andrebbero considerati quelli di tutto il territorio monrealese, frazioni comprese, ben più vasto.
È un invito a fare chiarezza, lungi da alcuna polemica, per comprendere quale sia effettivamente il dato raggiunto dal comune, e se rispetta le linee guida della regione siciliana. Perché, se ci si limita a considerare nel calcolo solamente l’area dove viene svolta la differenziata, allora il dato che ne emerge verrebbe gravemente viziato.
“Dopo avere svolto un ruolo da prima donna durante tutte le festività legate al Natale, imponendo la sua variopinta presenza e il suo discutibile effluvio, a tutta la collettività monrealese, “nostra sorella spazzatura” non sembra intenzionata ad abbandonare le scene neanche in questo 2019.
Non lo fa nell’immaginario dei turisti che visitano il territorio e che ormai la considerano parte del folklore locale;
non lo fa nelle tasche dei contribuenti, che devono far fronte ad un importante aumento della TARI, conseguente all’eliminazione di varie agevolazioni previste dal regolamento comunale;
non lo fa nel quotidiano impegno degli operatori, che lavorano in modalità di costante emergenza e in condizioni di rischio ambientale;
non lo fa nel dibattito politico, che al momento sembra volersi concentrare sulla giusta quantificazione delle soglie di raccolta differenziata, per comprendere se il quotidiano scempio può essere riletto come un successo.
In merito a quest’ultimo aspetto “nostra sorella spazzatura” può prendere parola, poiché le regole che disciplinano la sua vita prevedono di ricorrere a strumenti statistici ben definiti”.
Strumenti e regole, appunto, dettati dal decreto ministeriale.
“Una logica semplice che prevede però una contabilità complessa, che rimanda alle molteplici classi che compongono le frazioni.
Considerando la natura vanesia di “nostra sorella spazzatura”, ci si augura che chi di competenza abbia calcolato bene il suo peso, perché certamente non approverebbe il ripetersi del comportamento frettoloso e pressappochistico che ha caratterizzato l’introduzione della raccolta differenziata nel comune di Monreale”.