Monreale, 29 dicembre 2018 – Usufruire dei bagni pubblici a Monreale dovrebbe costare 50 centesimi di euro ed invece all’utenza, prevalentemente costituita da turisti, verrebbe chiesto il doppio. Se la denuncia riportata dal Salvino Caputo (da verificare) venisse confermata, ci sarebbero tutti i presupposti affinché la convenzione tra il comune di Monreale e la società ACS (Automobile Club Servizi s.r.l.) di Palermo, venisse risolta. Così è previsto dal regolamento del bando della gara d’appalto di durata quadriennale aggiudicata alla ACS, la società chiamata a gestire tutti gli stalli presenti all’interno del parcheggio Torres-Cirba e tutte le aree blu presenti in paese, oltre, appunto, ai servizi igienici presenti nel parcheggio.
L’art. 4 del bando parcheggi prescrive che per i gabinetti venga applicata dalla ditta aggiudicataria una tariffa ordinaria, comprensiva d’IVA, di € 0,50 per ingresso.
In base all’art. 3 del bando il Comune possiede la facoltà di risolvere il contratto per inadempienza della ditta aggiudicataria del servizio, in particolare per quanto riguarda “Applicazione delle tariffe e degli orari difformi da quelle convenute”.
Questa mattina abbiamo provato a contattare alcuni responsabili della società. Il dott. Mannara (irraggiungibile), e il dott. Rimi, che ci ha spiegato di non essere al corrente della questione che non sarebbe comunque di sua competenza. Stranamente, solamente una mezz’ora dopo, fatto un sopralluogo presso i bagni pubblici, la tariffa indicata sul cartello appariva coperta.
Il bando, tra l’altro, non prevede una specifica tariffa per la sosta dei camper, a differenza di quanto riportato nella tabella all’ingresso del parcheggio. Il costo della sosta oraria indicato è di due euro, il doppio di quanto riportato nel capitolato.
Un altro aspetto che non può che spingere il segretario generale del comune a disporre una verifica sul rispetto della norma inserita nel bando.
Intanto la società, come più volte riportato su queste colonne, ha applicato una riduzione del personale impiegato, a partire dal mese di agosto, che viene chiamato solo per alcuni mesi dell’anno.
Una scelta aziendale legata all’introduzione dei totem (i distributori automatici dei biglietti), che va ad incidere pesantemente sulla situazione economica di questi lavoratori che già hanno un contratto che prevede solamente 12 ore settimanali con uno stipendio di 250 € mensili, oltre alla retrocessione del 30% sull’importo incassato dalla vendita dei tickets.