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Lo Biondo: “Dissesto, PRG, gestione rifiuti, finanziamenti europei, interventi sul dissesto idrogeologico, Cinema Imperia. A 4 mesi dalle elezioni la politica è assente”

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Direttore, 

riflettendo su tutto il panorama politico cittadino, vorrei tirare un sasso nello stagno, ponendo una di quelle domande/riflessioni, che penso una comunità matura e responsabile dovrebbe porsi per tempo.

Come si dice in gergo, “prima che poi se ne penta”.

E quel tempo, penso, sia oggi, a 4 mesi circa dalle elezioni amministrative.

Ed ecco la domanda/riflessione: l’assenza della politica, sia in senso fisico che di contenuti, è un valore di qualità? E’ un valore aggiunto?

Già, perché ciò che è venuta meno in questi anni è proprio la presenza della politica, soprattutto rispetto a temi fondamentali come il dissesto (mai un’iniziativa pubblica), le pesanti bacchettate della Corte dei Conti, la gestione dei rifiuti e i 12 lavoratori lasciati a casa senza un perché, il PRG di cui da decenni non si ha traccia, la mancanza di finanziamenti europei, lo zero interventi sul dissesto idrogeologico, i 4,2 milioni di euro che dovevano servire per la realizzazione del centro sportivo di Aquino, l’Ex Cinema Imperia in stato di abbandono, così come il Cres e i campetti della Ranteria.

E il terremoto del Belice ancora aperto (50 anni dopo) con circa 100 famiglie che non hanno ricevuto un centesimo (in tantissimi altri comuni non esiste una cosa del genere!).

Passando per una mai chiarita gestione dell’Unesco, delle piazze, del centro storico e urbano, delle frazioni, dove alcune di queste non hanno neppure una sede per la delegazione.

Non voglio immaginare, di fronte a tutto ciò, la vivacità del dibattito e delle iniziative quando in questa città la politica era rappresentata, giornalmente e autorevolmente, da personalità come Pio La Torre, Pietro La Commare, Bino Li Calsi, Nino Sirchia, Francesco Mortillaro, Angelino Salamone, Pino Giacopelli, Stefano Gorgone, Enzo Giangreco, Aurelio Di Nicola, Rosalba Di Salvo, Angelo Marceca, ecc.

Basti pensare che quello fu un periodo, ampio, in cui il dibattito e le iniziative portavano sviluppo e notorietà per la nostra città, sino a renderla organizzata a tal punto da reggere visite della portata della Regina Elisabetta, di Re Juan Carlos di Spagna, di Kofi Annan.  

E allora, di fronte a tutto questo e molto altro, come si deve intendere l’assenza della politica, sia fisica che di contenuti?

E soprattutto come si deve intendere un’eventuale riapparizione rispetto a quell’assenza, soprattutto fisica, a soli 4 mesi dalle elezioni?

E’ un valore aggiunto, un merito o…?

E’ questo ciò che si merita una città dagli antichi splendori?

Io penso seriamente di no.

Con l’auspicio di aver gettato un sasso nello stagno, tra assenze e riapparizioni soprattutto fisiche, perché rimane ancora l’assenza dei contenuti, a 4 mesi dalle elezioni amministrative. 

Massimiliano Lo Biondo #OLTRE

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