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Risolti i problemi di via Santa Liberata, Caputo e Intravaia si prendono il merito. Iacp “l’intervento era già pianificato”

Monreale, 20 dicembre 2018 – Ultimamente siamo tornati a parlare dei problemi, ormai noti, delle case popolari di via Santa Liberata. Problemi strutturali degli edifici, cornicioni pericolanti, tubature dell’acqua bucate, umidità e chi più ne ha più ne metta.

Dopo i lavori cominciati il 6 dicembre, dimostratisi presto infruttuosi a causa di una nuova ma vecchia perdita alle tubature dell’acqua, la fornitura idrica era stata sospesa circa 15 giorni fa. Recentemente il problema dovrebbe essere stato definitivamente risolto (così ci auguriamo) dalla squadra dello Iacp, ma in più occasioni è stata posta attenzione all’interessamento dimostrato da Salvino Caputo candidato sindaco di Orgoglio siciliano e da Marco Intravaia, consigliere comunale di Diventerà Bellissima.

Già in un altro articolo il movimento civico Monreale Bene Comune aveva sollevato dei dubbi riguardo il reale peso delle sollecitazioni che Caputo avrebbe fatto al dirigente dello Iacp. Caputo che si era preso il merito della segnalazione fatta al Commissario che, in soli due giorni, avrebbe stabilito un sopralluogo. Martedì scorso, con una nota stampa, anche Marco Intravaia, si prendeva il merito dell’intervento volto pochi giorni fa: «grazie al  mio intervento, avendo contattato il Commissario straordinario dell’Iacp di Palermo Ferruccio Ferruggia, già questa mattina l’istituto case popolari ha inviato una squadra per mettere a posto la situazione, nonostante il problema non fosse di sua competenza».

Insomma, stando a quanto comunicato dai due politici sembrerebbe che il loro interessamento sia stato indispensabile per risolvere l’annoso problema dia via Santa Liberata. Le cose stanno un po’ diversamente.

“L’ordinativo era stato emesso già da un pezzo, era una segnalazione che già avevamo – dichiara la Direzione Lavoro dello Iacp, da noi contattata -. Viste le difficoltà economiche in cui versa l’Istituto dobbiamo fare una selezione degli interventi a cui dare priorità, dopodiché fare una cernita dei più urgenti anche in termini di rischio pubblico. I lavori a Monreale sono cominciati in via C.P. 1 per il rifacimento di un cornicione, sono proseguiti in via C.P. 2 in cui frammenti di intonaco erano caduti, con conseguente rischio per i passanti. Con la squadra già operativa nel territorio monrealese era stato pianificato l’intervento in via Santa Liberata. A questo punto sono intervenuti i politici, che hanno insistito affinché dessimo priorità a via Santa Liberata. E così abbiamo fatto, ma sottolineiamo che l’intervento era già stato pianificato”.

Un po’ troppi sembrano i meriti che si attribuiscono Caputo e Intravaia, ma è pur vero che dare priorità alle case popolari di via Santa Liberata era necessario visto che i residenti si ritrovavano ancora senza acqua corrente.

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