Monreale, 20 dicembre 2018 – Si è ricostituita martedì la giunta Capizzi che in quattro anni si è esibita nei valzer degli assessori. Proprio le deleghe alla Pubblica Istruzione, ai Beni culturali, alla Trasparenza e alla Comunicazione sono passate nelle mani di ben quattro assessori. Di fatti c’è chi ha smesso di memorizzare i nomi dei politici passati per l’assessorato monrealese, poi c’è chi si è fermato alla Granà e chi non sa neanche che ci sia stata la Battaglia, poi sostituita con la Naimi. Poco importa, oggi c’è la Potenza. Durerà fino alla fine del mandato? Si spera di sì, visto che la città attende che gli atti vengano portati avanti. E così facendo i problemi rimbalzano da una persona ad un’altra, con la lungaggine della burocrazia che regna negli uffici comunali, Monreale rimane ferma al palo.
La Potenza ha giurato in Sala Rosa, si è detta “contenta di iniziare questa collaborazione e ce la metterò tutta per contribuire, con il mio apporto, alla crescita di questa città. Metterò a disposizione la mia conoscenza, le mie attitudini e soprattutto il mio entusiasmo perché chi fa politica lo fa per entusiasmo. Certo – aggiunge durante l’intervista – in cinque mesi non posso fare miracoli”.
“Però qualche piccola cosa posso anche provarla a fare – dichiara – come ad esempio attività culturali. Per quelle strutturali ci vuole più tempo ed io a disposizione ne ho poco”.
Ma chi è Serena Potenza? Il neo assessore ha 40 anni ed è laureata in Scienze Politiche, indirizzo in Relazioni e Politiche Internazionali, lavora presso la società di telecomunicazioni WIND ed è palermitana. Ed è proprio quest’ultimo dettaglio ad aver attirato qualche critica dalla politica locale. Qualcuno, infatti, si è chiesto se a Monreale non ci fossero persone valide per ricoprire il ruolo vacante? “Non entro in queste dinamiche mi è stato chiesto di dare un contributo tecnico e lo sto facendo. Io non penso che a Monreale non ci siano persone valide ma a me è stato chiesto se volevo spendermi per questi pochi mesi ed io ho risposto di sì, perché penso di avere delle competenze ed energie da mettere a disposizione, quindi non critico chi la pensa diversamente ma preferisco essere giudicata sul mio operato anziché a priori. Capisco che sono una palermitana e non sono ben vista e ci sta, ma non mi sconvolge”.
Ma lei ha conoscenza del territorio di Monreale? “Sono stata consigliere di IV circoscrizione per diverso tempo quindi essendo a confine con Monreale conosco le dinamiche. Sono nata e cresciuta nella borgata della Molara, quindi alle porte, certo non posso avere la conoscenza di un monrealese. Oggi (ieri, ndr) sono stata in una delle scuole e in assessorato”.
Il tempo a disposizione è poco e non promette di salvare Monreale dai diversi problemi che la tengono all’angolo da anni, ma è ottimista e vuole dare una mano. Del resto, la Potenza non è una principiante, è giovane ma ha un passato ventennale in politica. La non completa conoscenza del territorio di Monreale non la spaventa, ha detto che si è già attivata per girare nelle scuole e il bagaglio di competenze sviluppato mentre era nella circoscrizione palermitana la rende sicura di potercela fare. Del resto non tutti gli ultimi assessori, sebbene monrealesi, hanno o avevano una conoscenza di Monreale e essere o meno monrealese non equivale ad essere capace di risolvere i disagi del territorio.
Il neo assessore ha un passato in politica, è una dem. “Sono tesserata Pd a Palermo – precisa l’assessore – ci tengo a specificare perché so che nel partito monrealese ci sono diverse dinamiche ma io sono palermitana, anzi preciso che sono stata iscritta ad un solo partito”. Alla domanda se è vicina a Faraone o alla Piccione, l’assessore non si tira indietro “da oltre 10 anni sono vicina a Davide Faraone, quindi appartengo a quell’area nell’assemblea regionale”. Cresciuta nella FGIC, nel 1997 è stata eletta consigliere della IV circoscrizione a Palermo. Nel 2012 si è ricandidata nella lista del PD ed è stata nuovamente eletta, sempre nella IV circoscrizione. Nel 2017 si era invece candidata al consiglio comunale di Palermo nella lista Democratici e Popolari. Aveva conseguito 704 preferenze che non le avevano però permesso di entrare a Sala delle Lapidi.
Certo politicamente potrebbe suonare strano che in giunta ci sia un assessore dem, mentre i dem di monreale stanno all’opposizione? “Non sono stata proposta dal Pd sono stata chiamata direttamente dal sindaco, io sono un tecnico – sottolinea Potenza – nelle dinamiche del Pd di Monreale non ci voglio entrare”. “Io non sono stata messa qui né da Faraone né da altri nomi assurdi che sono stati fatti, mi ha scelto il sindaco. La mia vita nel Pd la faccio a Palermo”.
L’accentramento del potere politico? “Lascio un’amministrazione in mano a sindaco, vicesindaco e segretario”, è stata una delle ultime dichiarazioni dell’assessore uscente Naimi e una delle motivazioni che l’hanno portata alle dimissioni. La Potenza è disposta a trovarsi in questa eventuale situazione? “In 20 anni di attività politica ho avuto degli scontri all’interno del mio partito e non mi è mai capitato che non mi abbiano lasciato fare. La politica è fatta anche di compromessi, bisogna saper studiare le cose e sulla base di quelle prendere in considerazione le proprie attitudini e soprattutto qual è la realtà. Spero di non aver nessun problema. A me non piace parlare di se e di ma, preferisco parlare di fatti”.
Fatta chiarezza sul colore politico torniamo a parlare dell’aspetto pratico, quello che più interessa ai cittadini da vicino. Le deleghe assegnate, le calzano? Oppure queste erano rimaste e queste ha dovuto prendere? “Sono stata presidente alla cultura nella IV circoscrizione di Palermo, mi sono sempre occupata di scuola, ho organizzato diverse iniziative sulla lotta alla droga, al femminicidio, quindi mi ci ritrovo. Chiaramente devo approfondire le problematiche del tessuto monrealese. Durante la visita alla Morvillo mi hanno già parlato di alcuni problemi. Ma datemi il tempo, ho giurato l’altro ieri. Ho bisogno di studiare le carte”.
“Avete scritto diverse informazioni su di me ma una vi è sfuggita, la cosa più importante, sono una mamma di una bambina di 10 anni. Sia come madre che come assessore alla Pubblica Istruzione il bene primario saranno sempre i bambini e le famiglie. Se mi chiedete di cosa mi voglio occupare? Dei bambini, di farli stare in un posto sano e sicuro. Inoltre mi impegnerò nell’organizzazione di attività culturali per ragazzi perché sono il nostro futuro. Monreale è una città che potrebbe vivere solo di cultura e di turismo, spero di poterla aiutare a valorizzarla e farla diventare ulteriormente meta del turismo. Ho sentito l’assessore uscente Paola Naimi e mi sono fatta fare un quadro della situazione, perché penso che da chi ha fatto l’assessore si può apprendere il parere delle cose”.