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SRR Palermo Ovest. Domani convocati sindaci per nominare il CDA

Monreale, 17 dicembre 2018 – Ennesimo tentativo di andare avanti, e si spera di non assistere più all’ennesima fumata nera. Si terrà domani, martedì 18, in seconda convocazione, la riunione dei soci della SRR Palermo Ovest, chiamati ad eleggere il CDA dell’Ente. Le varie sedute hanno riproposto sempre lo stesso scenario. Sindaci, o loro delegati, assenti, anche in seguito ai solleciti della regione siciliana. Una questione che si trascina ormai da tanti, troppi mesi, a scapito di un efficiente sistema di raccolta dei rifiuti, e delle famiglie di una quarantina di ex amministrativi e tecnici dell’ATO Alto Belice Ambiente, da quattro anni in attesa di essere assunti.

Della questione si è interessata la scorsa settimana anche l’ARS. In una interrogazione congiunta, gli onorevoli Claudio Fava (Presidente della commissione antimafia) e Giampiero Trizzino (M5S), hanno chiesto al presidente Musumeci e all’assessore al ramo, Pierobon, di conoscere quale attività di vigilanza sia stata intrapresa dal governo regionale in merito al mancato avvio dell’operatività della SRR Palermo Ovest, quali siano i motivi della mancata procedura di nomina del CdA della SRR Palermo Ovest, e quali interventi di vigilanza siano stati intrapresi per la verifica delle procedure di affidamento da parte dei comuni dei servizi di gestione del ciclo dei rifiuti.

La SRR Palermo Ovest è l’unica tra le 18 siciliane non operativa, retta da un commissario straordinario, Natale Tubiolo, che, data la scadenza del suo mandato in data 16 luglio 2018, ha spiegato in più occasioni che non avrebbe più alcun titolo per procedere all’assunzione del personale necessario per avviare la SRR. Un compito che, secondo il commissario, sarebbe di competenza del CDA.

Un aspetto sul quale però si è recentemente espresso l’assessorato regionale ai rifiuti, nel confermare come il commissariamento straordinario e l’incarico di commissario straordinario risultino in sistema di prorogatio attualmente ancora operativi e il commissario tuttora in carica. Nomina fra l’altro confermata con l’ordinanza del Presidente della Regione (n° 7 rif del 01/12/2018) dove è stato previsto un apposito articolo riguardo la SRR Palermo provincia Ovest, a prova dell’anomala situazione in cui essa versa.

Nel corso dell’interrogazione, Fava e Trizzino hanno dichiarato che questa situazione, che riguarda 23 comuni del palermitano, ha negative ricadute sui costi complessivi del servizio di raccolta e smaltimento, ma hanno anche sollevato l’ipotesi di un fondato rischio di trasparenza del ciclo dei rifiuti nell’area.

I lavoratori in attesa di entrare a far parte dell’organico della SRR hanno più volte biasimato l’operato di Tubiolo, che ha finora rinnovato i contratti dei due soli dipendenti amministrativi assunti alla SRR.

Tubiolo nella nuova ordinanza è stato confermato commissario sino al 18 dicembre, data in cui l’assemblea dei soci dovrebbe nominare il CDA. In caso di ulteriore rinvio o nulla di fatto, l’ordinanza del Presidente della Regione, a differenza delle precedenti ordinanze, prevede che sia l’Assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità a nominare l’ennesimo commissario Straordinario per la SRR che assumerà i poteri e i compiti statutari del consiglio di amministrazione. In pratica, più che vigilare e intervenire, come chiesto da Fava e Trizzino, la regione siciliana sposta sui sindaci la problematica.

L’assemblea dei sindaci è stata infatti convocata tre volte, ad agosto, settembre e novembre 2018, e in tutte le convocazioni i pochi sindaci presenti, 5/6 su 23, hanno deciso di non procedere alla nomina del CDA.

In caso di nulla di fatto, quali potrebbero essere le conseguenze? I sindaci continueranno a fare ricorso alle “procedure di emergenza” per consentire lo svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti ed evitare l’insorgere di situazioni di emergenza sanitaria? Nel frattempo, i 40 lavoratori, che sarebbero tutelati da una legge, cosa faranno? Rimarranno a guardare o a sperare nella nuova legge di riordino del settore, la cui approvazione e attuazione (visto anche il precedente della L.R. n° 9/2010) richiederà una tempistica lunga.

Intanto, come scritto in un precedente articolo, il ricorso continuo e ripetuto alle “procedure di emergenza” è passato sotto la lente di ingrandimento della Procura di Palermo che ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco e del dirigente di Monreale per falso e abuso d’ufficio.

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