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Campagna di microchippatura. Il consigliere Silvio Terzo: “Getto la spugna”

Monreale, 12 dicembre 2018 – Ancora uno smarrimento e ancora un cane senza microchip e rintracciare il proprietario diventa un’impresa, ma per fortuna la potenza dei social aiuta. E l’amico a quattro zampe viene ritrovato. Sono in molte le persone che decidono di non microchippare l’animale, “complice la distanza dove espletare l’operazione”, dicono alcuni. Il costo per l’applicazione, sostengono altri. Peccato che a Monreale la microchippatura viene eseguita gratuitamente da anni nei locali del depuratore. Ma in pochi lo sanno. Del resto l’informazione non viene diffusa da nessuna parte.

Proprio il 7 dicembre si è concluso quasi a vuoto il microchip day nel locale messo a disposizione dal comune. In tutto sono stati vaccinati sei cani, certo una possibilità sprecata per i proprietari di Fido che potevano far predisporre gratuitamente il microchip. Una situazione che ha lasciato perplesso il veterinario incaricato dall’Asp, che provvederà a relazionare quanto accaduto nel comune normanno. Nella sede, allestita per la microchippatura, era presente il dottore Sceusa, veterinario Asp, e il consigliere Silvio Terzo, rappresentante dell’ANCA e promotore del servizio alla cittadinanza.

Per la mattina del 7 dicembre doveva essere tutto pronto per la campagna di microchippatura degli amici a quattro zampe, a predisporlo un’ordinanza sindacale. Ma a venir meno e a creare l’inceppatura del servizio è stato il mancato invio della comunicazione da parte degli uffici comunali, così le figure preposte non si sono presentate. Ma la cosa che appare più bizzarra è l’assenza di una campagna informativaL’utenza come dovrebbe sapere del servizio messo a disposizione da parte del comune? 

“Provo profondo sdegno e delusione per quanto accaduto, non è la prima volta che i dipendenti comunali non ottemperano alle ordinanze sindacali”, ha commentato l’accaduto Terzo che da anni si occupa personalmente del servizio.

“Per organizzare la microchippatura utilizzo il mio tempo libero, togliendolo alla mia famiglia. Nei giorni scorsi ho provveduto, come il resto delle volte, ad evadere le pratiche necessarie per attivare il servizio alla cittadinanza, lasciando ai dipendenti comunali di disporre le autorizzazioni, ma quel clic non è stato mai lanciato, facendo inceppare tutto. Arrecando anche un costo inutile per le casse. Solitamente – spiega il consigliere – seguo l’iter dall’inizio alla fine occupandomi di espletare procedure che non rientrano tra i miei compiti, questa volta non ho potuto seguire il passaggio finale e questo è stato il risultato. Se questo è l’interesse che l’amministrazione ha verso il fenomeno del randagismo io getto la spugna”.

La microchippatura è l’unica iniziativa che il Comune ha messo in piedi per favorire la tutela degli animali, per ridurre il randagismo e contrastare il fenomeno degli abbandoni. Ma affinché possa andare a segno manca un tassello fondamentale, la sterilizzazione. 

 

1 Commento
  1. Mirko Lo Coco scrive

    Il vero problema è la totale disinformazione dell’evento!!!! Il cittadino cosa dovrebbe fare per sapere che c’era in atto una campagna di microchippatura!!?

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