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Monreale, via Esterna San Nicola, oggi il sopralluogo dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla mafia.

Monreale, 10 dicembre 2018 – Come annunciato si è svolto questa mattina il sopralluogo disposto dalla Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla mafia nella via Esterna San Nicola per verificare la grave situazione di pericolo causata dalla frana che ha coinvolto l’unica strada di accesso alla popolosa contrada monrealese. 

“Il Coadiutore dei beni confiscati e assegnati alla Agenzia ha effettuato il sopralluogo, predisposto materiale fotografico a supporto di una relazione sullo stato dei luoghi che verrà trasmesso con urgenza alla Agenzia – spiega Salvino Caputo, che nei giorni scorsi dopo un sopralluogo con alcuni residenti aveva chiesto l’intervento della Agenzia in quanto alcuni immobili ricadenti nella area in frana sono in carico alla Agenzia e uno assegnato al comune di Monreale. 

“La situazione è veramente seria, – spiega Caputo (Orgoglio Siciliano) – e sono evidenti ulteriori segni di dissesto rispetto al sopralluogo effettuato anni fa dai Vigili del Fuoco. Tra l’altro nell’area in questione ci sono in abbandono rifiuti speciali che possono creare fenomeni di inquinamento”. Adesso si attende l’esito della relazione che verrà seguita da un intervento di un geologo per verificare la condizione dei terreni e della strada. In ogni caso, – ha concluso Caputo – vi sono situazioni di pericolo che impongono interventi di somma urgenza”.

Sulla questione abbiamo provato a contattare l’assessore Santo D’Alcamo, ma non abbiamo ricevuto risposta.

Via Esterna Santa Nicola non appartiene al comune di Monreale. È una strada privata. In passato l’ex assessore Mimmo Vittorino (giunta Di Matteo) si era recato presso la Protezione Civile per ottenere un finanziamento necessario ai lavori di ristrutturazione. Ma proprio perché la strada non era stata acquisita al patrimonio comunale la Protezione Civile non potè rilasciare il finanziamento.

Sarebbe possibile un intervento comunale sono di concerto ai frontisti della strada, i residenti che sotto forma di un consorzio si dovrebbero riunire e chiedere un contributo al comune per coprire parte della spesa. Una soluzione già adottata in passato ad esempio per la S. M. 22 di San Martino delle Scale.

La problematica era stata affrontata anche in passato dal Movimento civico “Occupiamoci di Monreale”:

“Per il ripristino della strada  – spiega il presidente del Movimento, Benedetto Madonia – abbiamo fatto già in passato una raccolta firme, c’è già stato un intervento dei Vigili del Fuoco con tanto di relazione. E già nel 2017 Salvino Caputo aveva inviato una nota all’ANBSC. Riteniamo che non servono i sopralluoghi e le chiacchiere ma i fatti. Sarebbe stato necessario redigere un verbale di somma urgenza e ricercare una ditta per eseguire i lavori.

Ovviamente la ripartizione della spesa, perché comunque di strada vicinale comunale si tratta, poteva essere discussa dopo la messa in sicurezza della strada e la salvaguardia delle 40 famiglie.

Inoltre poteva già essere portata in Consiglio comunale tale problematica con la previsione di spesa e/o la variazione di bilancio per coprire il capitolo di spesa per tali lavori urgenti o ancora eventualmente sbloccare avanzi in presenza di spazi di bilancio concessi dalla Regione.

Perché nessuna di queste ipotesi/soluzioni?”

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