Contenzioso da 2.800.000 €. Comune chiamato in causa per una concessione edilizia non rilasciata

Presentato ricorso al C.G.A.. Il comune sarà difeso dall’avvocato Claudio Trovato

Monreale, 30 novembre 2019 – Non è stata ancora messa la parola fine, dopo circa 10 anni, ad un contenzioso che vede coinvolto il comune di Monreale. Un contenzioso importante, dato che sono in ballo circa 2.800.000 € per una concessione edilizia non rilasciata.

A chiamare in causa il comune sono stati la sig.ra Bonanno Costanza e la società Nuove Costruzioni Monreale srl che, ritenendo di avere diritto alla concessione relativa alla costruzione di un fabbricato costituito da tre piani cantinati e quattro fuori terra su un lotto di terreno sito in fondo alla via Venero, avevano già citato il comune per danni, quantificati complessivamente in 2.887.428,17 euro.

La sig.ra Bonanno e la Nuove Costruzioni Monreale srl, rispettivamente promittente venditore e promittente acquirente del fondo, avevano ritenuto il comune responsabile per non aver rilasciato la concessione edilizia, richiesta nel 2009 e successivamente nel 2011, in relazione ad un piano di lottizzazione che era stato invece approvato dal Consiglio Comunale il 24.04.2009, per la realizzazione dell’edificio progettato dall’ing. Onofrio Gullo. Il mancato rilascio sarebbe stato alla base del danno milionario secondo i legali Bruno Grimaldi, Ciulla Andrea, Piero Antonio Capizzi e Lucia di Salvo.

Il TAR, con sentenza n. 1772/2012, aveva obbligato il comune a provvedere al rilascio della concessione edilizia a favore della Bonanno e della Nuove Costruzioni Monreale. Il comune aveva tuttavia continuato a rimanere inerte e quindi, facendo leva sulla sentenza del tribunale amministrativo, la Bonanno e la NCM avevano chiamato in giudizio l’Ente presso il TAR.

A febbraio di quest’anno il Tribunale Amministrativo Regionale aveva dato ragione al comune, accogliendo le tesi dell’Avv. Andrea Terranova, ritenendo il difetto di legittimazione attiva della società Nuove Costruzioni Monreale, che aveva richiesto il risarcimento del danno maggiore, pari ad euro 2.400.000,00.

Mentre, in ordine alle poste risarcitorie richieste dalla sig.ra Bonanno, il Tar aveva ritenuto insussistenti i presupposti normativi per il riconoscimento del danno.

Il Tar ha, comunque, accolto parte del ricorso per motivi aggiunti, proposto dalla sig.ra Bonanno, annullando il provvedimento amministrativo con il quale il Comune aveva chiesto la modifica dell’elaborato progettuale del fabbricato in quanto ricadente, in parte, su area sottoposta a vincolo.

Il Tar ha affermato che i competenti uffici comunali avrebbero dovuto valutare l’esistenza del vincolo in sede istruttoria.

Ma, come anticipato, il contenzioso continua. Sia Bonanno Costanza, assistita dall’avv. Piero Antonio Capizzi, che la società Nuove Costruzioni Monreale srl, assistita dall’avvocato Lucia Di Salvo, hanno presentato ricorso al C.G.A. contro la sentenza del TAR. La Nuova Costruzioni Monreale chiede all’amministrazione comunale un risarcimento di danni quantificati in € 2.658.839,83, mentre la Bonanno 228.588,34 €.

Sarà l’avv. Claudio Trovato a rappresentare il comune in giudizio, avendo risposto all’invito rivolto dall’ente a cinque professionisti inseriti nell’albo professionale degli avvocati di fiducia del comune, presentando l’offerta economica più conveniente, circa 5.000 € tra onorario, spese generali, c.p.a. e IVA.

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