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Lo Biondo: Il sindaco faccia chiarezza sullo “stato reale in cui (soprav)vive il Comune”

Monreale, 24 novembre 2018 – “Purtroppo non godiamo della disponibilità economica per poter pianificare alcunché”.
“Questa dichiarazione, spiega Massimiliano Lo Biondo, candidato sindaco del Movimento “#OLTRE”, riportata dai giornali online, è stata fatta dal Sindaco Piero Capizzi nel corso del consiglio comunale del 12 Novembre, a seguito di un’interrogazione sulla settimana di musica sacra.
Ieri, invece, (replicando alle dichiarazioni del leghista La Corte, ndr) il Sindaco ha sintetizzato l’operato dell’amministrazione in modo del tutto opposto, dichiarando: La mia amministrazione ha ripianato 40 milioni di euro di debiti, ha stabilizzato i precari, è l’amministrazione dei risultati concreti, a partire proprio dalla raccolta differenziata, avviata concretamente”. 

“Insomma – continua Lo Biondo – , qualche giorno fa sembrava valere la frase “del diman non v’è certezza” mentre dopo pochi giorni scopriamo che “del diman v’è certezza”. Delle due l’una.

Lo Biondo invita quindi l’amministrazione comunale a fare una iniziativa pubblica per chiarire “lo stato reale in cui (soprav)vive il Comune”. 

“Il ripianamento di 40 milioni di euro?
Il dissesto e i continui richiami della Corte dei Conti non sono un merito ma la conseguenza di anni di malagestio di cui purtroppo si stanno facendo carico i cittadini, le famiglie e le imprese, cui è stato chiesto di rinunciare a una parte sostanziosa del credito da loro vantato.
Raccolta differenziata? L’amministrazione ha annunciato il raggiungimento del 32%. Ora in termini di concretezza ci si deve attendere, quindi, una diminuzione del costo del servizio in bolletta a carico dei cittadini o il costo rimarrà invariato?
Concretamente cosa dovranno attendersi i cittadini?
Sul dissesto idrogeologico, sulle strade, sull’illuminazione, sui campi della Ranteria, sul Cres, sull’ex Cinema Imperia, sul PRG, sul complesso monumentale o sullo stesso programma elettorale, sulle frazioni nessuna menzione. Perché?
A poco meno di sei mesi dalle prossime elezioni amministrative, sarebbe proprio il caso che fosse l’amministrazione a fare chiarezza e non confusione sullo stato attuale anche perché questo aiuterebbe ad arricchire la campagna elettorale di contenuti, merito, competenze e obiettivi piuttosto che di polemiche sterili e confusione”.

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