Monreale, 22 novembre 2018 – Tornano in libertà Giovanni e Salvatore Messina, i due imputati nell’inchiesta del cosiddetto “Cimitero degli Orrori” di San Martino delle Scale.
Su richiesta del Pubblico Ministero, il Giudice delle Indagini Preliminari ha disposto la revoca del regime degli arresti domiciliari con imposizione del “braccialetto elettronico”, imponendo il solo divieto di dimora nel territorio del Comune di Monreale. Il provvedimento di revoca e conseguente messa in libertà è stato adottato sia per la avanzata fase delle indagini preliminari che per l’avvenuto affievolimento delle esigenze cautelari.
I Messina erano stati tratti in arresto sei mesi fa nel contesto delle indagini relative alla gestione del cimitero regio della Frazione di San Martino delle Scale. Subito dopo l’arresto, accogliendo in parte il ricorso presentato dall’Avv. Salvino Caputo, il Tribunale del riesame aveva disposto la concessione della misura degli arresti domiciliari con l’imposizione del sistema elettronico di controllo. Durante le indagini i RIS di Messina, coadiuvati dai Vigili del Fuoco, per diversi giorni avevano svolto accertamenti all’interno del cimitero di San Martino per verificare la presenza delle salme e alcune bare erano state trasportate presso il Cimitero di Monreale.
Ad oggi si attende l’esito degli esami disposti dai Carabinieri del RIS. Nelle more, la Procura della Repubblica aveva disposto il sequestro del patrimonio intestato a Messina Giovanni. Il Tribunale per il riesame di Palermo, accogliendo il ricorso della difesa, aveva disposto la restituzione del patrimonio posto sotto sequestro. Adesso si attende la conclusione delle indagini preliminari per verificare gli esiti delle indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Palermo.


