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Aquino, negozi allagati. L’edicolante: 2000 € di danni. La rabbia degli esercenti FOTO E VIDEO

Monreale, 17 novembre 2018 – Aquino conta i danni causati dal forte temporale di questa notte. La frazione monrealese è tra le aree più colpite dalle forti acque che sono entrate nei locali della piazza. Danneggiate l’edicola, il panificio, la salumeria. L’acqua e il fango hanno invaso i locali.

Più ingenti i danni per l’edicola. Dall’alba e fino a pochi minuti fa la proprietaria era intanto a spingere fuori l’acqua e il fango, aiutata dai colleghi della piazza. 

Il livello dell’acqua è salito di 10/15 centimetri, invadendo tutti il locali, compreso il magazzino, e rovinando tutta la merce. “Ci saranno danni per più di 2.000 €” – dichiara la proprietaria, Sonia Corsini – “Ma già l’anno scorso il locale era stato inondato. Stessi danni. Da allora nessun intervento per evitare il ripetersi di questo evento”.

Rabbia e delusione. Lo stesso il tenore nelle parole della proprietaria del tabacchi, Valentina Lagna, che lamenta l’assenza dell’amministrazione: “Ho chiesto più volte all’amministrazione di venire a pulire i tombini. Una volta un dipendente comunale è venuto e ha fatto il sopralluogo. È successo più di un mese fa. Ma da allora non è stato fatto alcun intervento”. “Attendiamo a giugno l’amministrazione per la prossima campagna elettorale”, promette.

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All’altezza dell’edicola, alcuni anni fa, una caditoia che avrebbe potuto interrompere il flusso d’acqua che scorre da via Aquino, è stata chiusa. 

E con le forti piogge, il breve tratto di strada, a valle di via Aquino, dinanzi ai negozi, raccoglie l’acqua, il fango e i sacchetti di rifiuti che scorrono e vengono trascinati per più di cento metri.

“Hanno sbagliato a convogliare le acque attraverso tubi piccoli – spiega il salumiere -, insufficienti a raccogliere l’enorme flusso proveniente dalla strada. È normale che poi il tombino salti e che dinanzi ai nostri negozi si formi un lago. Lo avevo detto alla ditta che stava rifacendo la strada. Era chiarissimo che ci saremmo trovati in questa situazione”.

Gli esercenti temono che con altre piogge, se non si provvederà immediatamente a sistemare l’impianto di raccolta e deflusso delle acque, si troveranno a contare nuovi danni. Ma stavolta minacciano di trascinare in Tribunale i diretti responsabili.

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