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Rivoluzione nel sistema di gestione dei rifiuti. Via le SRR. Salvataggio per tutto il personale, anche amministrativi e tecnici

Palermo, 15 novembre 2018 – Si tratta di una vera e propria rivoluzione del sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia. Di fronte all’emergenza sanitaria, legata alla saturazione delle discariche, e ai costi di conferimento, e quindi alle tasse elevate, l’Assemblea Regionale Siciliana sta lavorando su un progetto di legge teso a rendere la gestione globale più efficiente.

E così le 18 SRR, che avevano sostituito i 27 ATO, verranno spazzate via, ancora prima di diventare pienamente operative. Nasceranno al loro posto 9 ADA, ambiti di gestione provinciale.

Ieri è passato in commissione ambiente all’ARS il testo che riforma il sistema dei rifiuti in Sicilia. Un testo bipartisan, dato che sono stati accolti diversi emendamenti proposti anche dal Momento 5 Stelle.

Gli elementi cardine della nuova legge saranno gli ecoincentivi per i comuni virtuosi, che hanno raggiunto almeno il 65% di raccolta differenziata, e constestualmente le forti penalizzazioni per i comuni con un livello di differenziata inferiore al 30%. Per questi previsto il raddoppio dell’ecotassa, attualmente di 12,5 € per tonnellata di rifiuti smaltiti in impianti o discariche.

Ma l’altro elemento importante del nuovo piano consiste nella salvaguardia dei livelli occupazionali. L’intenzione del legislatore è quella di recuperare, oltre agli attuali dipendenti delle SRR, anche tutti i tecnici e gli amministrativi che con il passaggio dagli ATO alle SRR avevano perso il posto di lavoro.

Le società private, pubbliche o miste che si aggiudicheranno l’appalto per conto delle ADA (che però potranno anche svolgere il servizio in house), dovranno caricarsi tutto il personale operativo. Agli 800 amministrativi sarà data la possibilità di transitare nelle ADA o di tornare nei comuni di provenienza, se ancora la loro figura è presente nella pianta organica.

Con questa legge si verrebbe a sanare quindi la posizione di tutti quelli amministrativi e tecnici rimasti fuori da molte SRR, come le 31 unità in attesa di essere assunte dalla SRR Palermo Ovest, e in contenzioso con essa.

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