Monreale, 12 novembre 2018 – Ancora non si chiude la questione che tiene in sospeso i 28 ex dipendenti della Tech Servizi S.r.l. di Siracusa, prevalentemente monrealesi, che avevano prestato servizio per circa dieci mesi presso la TECH, aggiudicatrice del servizio di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il comune di Monreale, in seguito al fallimento dell’Alto Belice Ambiente SPA.
La Corte di Appello di Palermo, con sentenza pubblicata il 30 luglio 2018, aveva confermato la necessaria applicazione dell’art. 6 del CCNL FISE, e quindi il diritto dei lavoratori di essere assorbiti nelle società che di volta in volta si sarebbero aggiudicate la gestione dello stesso servizio. Per questo aveva anche condannato la Ecogestioni a pagare le retribuzioni dovute dal 16/12/2015 al 16 agosto 2016, quando il servizio era poi passato ad altra società.
Da allora, nonostante la diffida ad adempiere presentata dal legale dei lavoratori, l’avv. Francesco Saladino, la Mirto non ha provveduto all’assunzione del personale.
Per dipanare la questione e raggiungere una soluzione, l’Ispettorato territoriale del Lavoro di Palermo ha convocato il comune di Monreale e la ditta Mirto, su proposta dell’Organizzazione sindacale F.I.L.A.S., per discutere l’applicazione dell’art 6. Dopo un primo incontro andato a vuoto, per oggi è prevista un nuovo incontro. Il comune di Monreale ha intanto nominato un difensore per presenziare la convocazione. Sarà l’avv. Filippo Buttà, specialista in materia di diritto del lavoro, a rappresentare il comune dietro compenso di 1.300 €.