Corleone, 8 novembre 2018 – Quasi 12 chilometri di fango e detriti separano l’automobile abbandonata dal pediatra Giuseppe Liotta dal luogo del ritrovamento del suo corpo esanime, avvenuto questa mattina ad opera degli elicotteristi della Polizia di Stato, in località Ponte Aranci, dietro la vinicola nel Comune di Corleone. Una distanza colmata dal medico, in parte a piedi e in parte, con molta probabilità, perché trascinato dalle forti acque causate dal forte nubifragio che si è abbattuto (anche) sul corleonese la sera di quel dannato sabato 3 novembre.
Quasi 12 km nell’inferno di fango e detriti che conducono il fiume Belice Sinistro da Rocca Busambra alla diga Mario Francese.
Troppi chilometri che hanno sviato inizialmente i soccorsi, concentratisi intorno al luogo in cui il medico aveva pensato di abbandonare l’automobile, forse perché convinto che a piedi avrebbe potuto raggiungere più agevolmente il posto di lavoro, l’ospedale di Corleone.
Quasi 12 km che si trovano invece su una direttrice significativamente diversa da quella che avrebbe dovuto condurlo all’ospedale.
Probabilmente l’intenzione del medico sarà stata quella di girare intorno a Rocca Busambra per giungere a Corleone. A quel punto potrebbe avere perso i riferimenti. Nell’ultima comunicazione con la moglie Floriana le aveva detto di sentirsi confuso e di non capire dove si stesse trovando. Le aveva quindi chiesto di lanciare l’allarme e di geo localizzarlo attraverso il telefonino. È l’ultima volta che si sentirà la sua voce. Poi, con molta probabilità, sarà stato travolto e trascinato dalle acque del Belice sinistro che lo avranno trascinato a chilometri di distanza.
La sua auto, una Tiguan di colore bianco, è stata ritrovata chiusa a chiave in contrada Raviotto. Se il medico si fosse riparato al suo interno con tutta probabilità sarebbe rimasto illeso.
In tanti a Corleone chiedono che venga dichiarato un giorno di lutto cittadino.
il problema e che google maps da come percorsi alternativi strade provinciali che non esistono piu e il povero dott evidentemente a usato questo. Noi in zona lamentiamo che turisti che provengono dall areoporto di PuntaRaisi usando il navigatore con percorsi brevi vengono dirottati su strade provinciali ormai trazzere o addirittura che non esistono più, specialmente nel periodo invernale