Monreale, 27 ottobre 2018 – Ieri mattina si era sparsa la voce che alcuni bambini sarebbero stati fatti scendere dallo scuola bus che serve la frazione di Piano dei Geli. A chiedere di scendere dal mezzo, si diceva sui social, sarebbero state delle mamme che si erano investite del ruolo di controllori: i genitori non avevano pagato il contributo e quindi i bambini non potevano utilizzare il trasporto pubblico. Leggi qui
Un episodio che è scoppiato sui social, alimentando polemiche e attirando le critiche di diversi genitori. in realtà si è trattato solamente di un grosso polverone, che però è risultato essere falso. A fare chiarezza sia il sindaco Piero Capizzi che l’assessore Paola Naimi.
“Ho sentito gli autisti – afferma l’assessore Naimi – mi dicono che la situazione era tranquilla e non si è verificato nulla di quanto raccontato”.
“Non mi risulta che ci siano mamme o autisti che abbiano fatto scendere bambini che per motivi vari possono pure non avere pagato, per motivi di difficoltà o altro” – ha risposto Capizzi direttamente sui social dove si era scatenata la polemica. “Il pagamento – spiega il sindaco – del servizio di trasporto pubblico purtroppo non può essere più gratuito e quello che si chiede agli utenti è solo un contributo di compartecipazione al costo che assicuro non è indifferente. Mi preme far presente che ci possono essere bambini che non possono pagare per vari motivi ma che noi (anzi io anche personalmente e di tasca) mi sono impegnato ad aiutare. Evitiamo le polemiche e soprattutto i sentito dire perché non aiutano a risolvere i problemi”.