Segnala a Zazoom - Blog Directory

Roccamena. Il sindaco a capo dell’ufficio tecnico. La regione manda un ispettore

Roccamena, 24 ottobre 2018 – Non risultano ancora chiari né tantomeno definiti i contorni della vicenda interna all’amministrazione di Roccamena che ha visto il sindaco del comune, Tommaso Ciaccio, accentrare negli ultimi mesi tra le sue competenze i vari servizi dell’ufficio tecnico esautorandone l’ex capo, l’ing. Salvatore Fiorentino. Tanto da indurre la Regione siciliana, Dipartimento agli enti locali, ad inviare un ispettore per verificare la legittimità dell’atto, deliberato il 19 settembre.

Un atto la cui correttezza sembra essere stata messa in discussione dallo stesso primo cittadino, tanto da spingerlo a riunire la giunta comunale, lunedì scorso, per fare autorizzare la sua nomina a “Responsabile di Uffici e Servizi con attribuzione del potere di adottare atti anche di natura gestionale”.

Tra le motivazioni alla base della deliberazione di giunta, il risparmio economico derivante da questa nomina.

L’art. 12 del Regolamento Comunale sugli uffici prevede per la nomina del sindaco a capo dell’ufficio la necessaria autorizzazione della giunta. La delibera di lunedì appare quindi come una sanatoria dell’atto assunto il 19 settembre, la cui legittimità è quindi da verificare, così come tutti gli atti che ne sono conseguiti.

Già il sindaco, con propria determinazione del 16 maggio, si era nominato a capo del servizio lavori pubblici e urbanistica, mentre con altra determinazione del 19 settembre aveva assunto la responsabilità del servizio tecnico manutentivo.

L’invio dell’ispettore da parte della Regione segue l’esposto presentato dai due consiglieri comunali indipendenti Angelo Moscarelli e Antonino Napoli, e alla richiesta del deputato regionale M5S Siragusa.

La delibera di giunta del 22 porta anche il parere favorevole del dott. Placido Leone, in qualità di segretario comunale, pur non essendone più titolare per il comune di Roccamena. Un altro aspetto che l’ispettore è chiamato a verificare, così come l’assenza dei titoli professionali necessari per svolgere il ruolo di capo dell’ufficio tecnico (il sindaco è un agrotecnico) e dei criteri di priorità da adottare nella scelta del personale da assegnare all’incarico.

Il sindaco di Roccamena aveva assunto la decisione di autonominarsi nonostante la presenza in organico del vincitore del concorso, l’ing. Salvatore Fiorentino, a suo tempo deliberato dalla Commissione straordinaria per il rinnovo del vertice dell’ufficio tecnico dopo lo scioglimento per mafia a causa di gravi anomalie rilevate a carico di questo ufficio. L’ing. Fiorentino, da parte sua, aveva lamentato l’illegittimità della propria estromissione dal ruolo di ingegnere capo, non sussistendo alcuna delle ragioni normativamente previste. 

Rimane da chiarire se un sindaco, senza possedere i requisiti culturali e professionali (laurea magistrale in ingegneria o equipollente e relativa abilitazione), possa sostituirsi al vincitore del concorso appositamente indetto per tale ruolo, ossia un ingegnere che oltre ad essere laureato con lode possiede anche un master e un dottorato di ricerca e ha maturato esperienza professionale e attività di ricerca in materia di progettazione urbana e valorizzazione dei beni paesaggistici e culturali (come si legge dal curriculum pubblicato sul sito comunale). Sembrerebbe il profilo adatto per un comune come quello di Roccamena che possiede beni ambientali di pregio ma sino ad oggi non valorizzati, e che sconta ancora oggi la presenza dei ruderi del sisma del Belice verificatosi nel 1968 e per cui ricorre quest’anno il 50* anniversario.

L’estromissione del precedente titolare della posizione di responsabile non sarebbe neanche supportata da motivi di inconferibilità o incompatibilità, non avendo l’ing. Fiorentino ricevuto condanne per reati contro la Pubblica Amministrazione, avendo invece ricevuto una valutazione positiva da parte dell’Organismo Indipendente di Valutazione per il raggiungimento dei risultati.

Gli strascichi giudiziari non mancheranno, e forse il risparmio invocato dalla Giunta a sostegno della propria decisione non si rivelerà tale.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.