Segnala a Zazoom - Blog Directory

Turismo a Monreale e dove trovarlo. La parola ai visitatori e agli operatori turistici 

Monreale, 23 ottobre 2018 – Dal 2015 Monreale è entrata a far parte dell’Itinerario arabo-normanno e il Duomo di Santa Maria Nuova è inserito nella Lista del patrimonio dell’umanità. Questa onorificenza ha sicuramente incrementato il già nutrito flusso di turisti che ogni anno si recano a Monreale per ammirare il Duomo e il Chiostro dei Benedettini, ma non tutti i turisti e i professionisti del settore concordano sul fatto che l’amministrazione comunale si sia dimostrata pronta ad offrire i servizi necessari a mantenere alto il livello dell’offerta turistica locale. 

Due coppie di turisti originari di Bologna si sono definiti entusiasti ed estasiati dalla bellezza della città, elogiando anche i prezzi competitivi e la pulizia del centro storico, ma non hanno potuto trattenersi dall’esprimere un certo scontento per quel che riguarda i mezzi pubblici che hanno dovuto prendere per arrivare a Monreale. Mezzi poco frequenti e affollatissimi, su cui spesso scarseggia il controllo della sicurezza

Simili i commenti di Laura, ragazza di Vicenza in visita a Monreale, che elogia il paese per la sua bellezza e la pulizia ma sottolinea che, oltre al solito problema dei mezzi pubblici, forse bisognerebbe ampliare l’itinerario turistico monrealese. 

Per fare il punto della situazione abbiamo intervistato Giovanni Masaniello, rappresentante provinciale delle guide turistiche, chiedendogli quali fossero le criticità dell’offerta turistica monrealese e cosa si potrebbe fare per rendere migliore tale offerta. 

“Innanzitutto— dice Masaniello— bisogna sottolineare che l’offerta turistica di Monreale è limitata al Duomo e al Chiostro. Gli altri siti, che rappresentano un gran potenziale per la città, sono spesso difficilmente raggiungibili, poco pubblicizzati o addirittura chiusi al pubblico. Ovviamente per ampliare il circuito turistico di Monreale ci vorrebbe molto tempo, anni probabilmente, ma trovo sia un peccato che così tanta bellezza artistica debba passare inosservata”. 

Giovanni Masaniello

“Un altro grosso problema— continua Masaniello— è la mancanza di un’offerta ricettiva. Quello di Monreale, attualmente, è un turismo di passaggio. I turisti risiedono a Palermo e decidono di trascorrere a Monreale qualche ora per visitare il Duomo e il Chiostro, con tutte le limitazioni che questo comporta. Inoltre questo lasso di tempo è stabilito anche dalle navette, che prevedono una permanenza molto breve, mentre i mezzi pubblici (con i già citati problemi, ndr) e i pullman dell’AST sono sì funzionali, ma poco frequenti. E poi c’è la scalinata che collega il parcheggio dei pullman al paese, scalinata spesso vandalizzata (e qui ne risente l’accoglienza che Monreale riserva ai suoi visitatori) e, tra le altre cose, poco sicura: è già capitato che, alle prime piogge, qualche turista scivolasse e si facesse male. Insomma, l’accesso a Monreale andrebbe ripensato e rivisto”.

Altra voce in capitolo sul tema è la guida turistica Giulio Ferraro, a cui abbiamo chiesto un commento sull’attuale condizione dell’offerta turistica monrealese: “Sono sostanzialmente tre i punti critici su cui bisognerebbe lavorare. Innanzitutto sarebbe vantaggioso valorizzare le località nei dintorni di Monreale (vedasi per esempio San Martino delle Scale, che per la sua posizione si presterebbe bene a soddisfare la sempre più crescente domanda di turismo naturalistico ed escursionistico); e poi c’è la Galleria Civica: la struttura vanta opere prestigiose, ma sono mancate e mancano le sinergie con altre gallerie d’arte (ad esempio la GAM di Palermo o il Museo Guttuso di Bagheria) e un’adeguata valorizzazione degli spazi. Nessuno fin ora si è preoccupato di dare il giusto riconoscimento a queste risorse. 

Giulio Ferraro

Il secondo punto critico è l’accessibilità – segue Ferraro –, i parcheggi messi a disposizione dei turisti non valorizzano l’ingresso al centro storico e c’è una totale assenza di indicazioni chiare e univoche su come raggiungere il centro. Tra l’altro non poche sono le difficoltà per i diversamente abili, che si vedono costretti a usufruire di un servizio taxi o ad affrontare impervie salite o scalinate. L’assenza di bagni pubblici è un’altra grossa pecca da questo punto di vista, e ovviamente a sopperire a questa mancanza sono i bar con tutti i problemi che ciò implica. 

Terzo punto, e non meno importante, è la mancanza di mentalità imprenditoriale: non si sta sfruttando a dovere il riconoscimento ricevuto dall’UNESCO, tutte le mancanze che abbiamo visto fin ora dipendono da un’assenza fondamentale di spunti, di idee e di volontà di valorizzare il territorio. I gradini rotti, le aiuole trascurate, Piazza Vittorio Emanuele invasa dalle auto, la mancanza di attività commerciali che rispondano alla domanda turistica, sono tutti risultati di una mancanza di spirito imprenditoriale”. 

Positivo è invece il commento di Ferraro per quanto riguarda le strutture ricettive: “I Bed and Breakfast erogano un buon servizio, mi è capitato più volte di vedere turisti che pernottavano a Monreale e questo favorisce anche i servizi di ristorazione, che sono senza dubbio di buon livello. Torno a dire, Monreale ha ancora poca attrattiva, offre poco e l’amministrazione non è stata capace di creare una rete di infrastrutture ed eventi che rispondano alle esigenze dei visitatori”.

A quanto già detto va aggiunto che il Chiostro dei Benedettini, come tutti i beni della Sovrintendenza, rimane chiuso ogni domenica pomeriggio, momento in cui potrebbe invece ospitare un gran numero di turisti che proprio nel fine settimana decidono di visitare Monreale. 

Dai commenti ricevuti emerge un quadro che rispecchia la situazione più ampia di tutta la Sicilia: un immenso potenziale e un patrimonio culturale invidiabile che però non è ancora stato canalizzato per diventare a tutti gli effetti una risorsa che favorisce crescita e ricchezza.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.