Terremoto del ’68, Guzzo e Giuliano (FI): “Destinati 200mila euro per un depuratore che non vedrà mai luce”

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Monreale, 22 ottobre 2018 – Con la delibera consiliare dell’11 giugno 2015 parte dei fondi destinati per le abitazioni colpite dal sisma del ’68 veniva destinata per “mettere in funzione” un depuratore. A distanza di tre anni di quel depuratore non si parla più. Sull’atto politico si erano opposti i consiglieri Guzzo e Giuliano che oggi sottolineano come il tempo gli abbia dato ragione. “Oltre 200 mila euro stornati dai fondi del terremoto del ’68 e destinati a un depuratore. Somme congelate in un progetto che non può vedere luce probabilmente proprio per l’insufficienza delle stesse”

“200mila euro immediatamente disponibili – affermano i consiglieri di Forza Italia – potevano ben essere impiegati per la costruzione di opere di riqualificazione urbana come ad esempio una villetta, riqualificando così l’area ex baraccopoli (altra promessa non mantenuta) o per creare un’area ludico sportiva (che non si è voluta creare neppure accedendo ad altro tipo di finanziamento), per opere strutturali di prevenzione al dissesto idrogeologico del territorio, se non addirittura essere lasciate come nella forma originaria, per la ricostruzione delle abitazioni colpite dal sisma del ’68 di cui purtroppo ancora, dopo ben 50 anni, ne sopravvivono i ruderi …e invece no. Si è preferito chissà per quale strano motivo lasciare queste somme ad ammuffire in un progetto che, allo stato dei fatti, probabilmente non vedrà mai la luce, lasciando la frazione priva di opere che potevano potenziarne le condizioni”.

“Questa beffa va a braccetto ad un’altra promessa mai mantenuta, quella della destinazione dei proventi del parco eolico su progetti dedicati alla frazione. Sindaco si ricorda? Ora ricomincerà la propaganda elettorale e fioccheranno le promesse, le proposte e i buoni propositi. Ma in questi anni cosa si è fatto di tutto quello che si poteva fare? Semplice: un bel nulla. L’amministrazione come intende recuperare sulle occasioni perse? Con quale spirito si pensa di tornare ad affrontare una frazione oltremodo delusa dalle tante promesse non mantenute?

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