Monreale, 18 ottobre 2018 – “Bene e bravi quei cittadini che hanno permesso di raggiungere il 31% di raccolta differenziata!
Ora tocca all’amministrazione dichiarare se e quanto si ridurrà, per i cittadini, il costo in bolletta, visto che il 31% dei rifiuti non graverà sui costi della discarica. Credo che anche i cittadini meritino un premio per la produttività…!
Ma al netto di questo, chi vigila sull’operato della ditta affidataria del servizio, sia a tutela dei cittadini sia dei lavoratori?”
Dopo il nostro servizio, anche Massimiliano Lo Biondo fa una riflessione sulle condizioni in cui operano alcuni degli operatori ecologici della ditta Mirto, ma soprattutto chiede di conoscere chi ottempera a controllare gli adempimenti della ditta nei confronti dei lavoratori.
“Chi del Comune accerta la ragione per cui la ditta affidataria, e nonostante un contratto, ha lasciato a casa 12 lavoratori ex ATO?
Chi accerta gli adempimenti della ditta affidataria rispetto alla complessità degli aspetti della gestione, tra l’altro scritti nel contratto?
Può il Comune affidare questo compito a un responsabile della ditta affidataria, quindi una persona che è in busta paga della stessa ditta affidataria?
Ad esempio, Piazzale Tricoli: una puzza nauseabonda, contenitori sporchi, lavoratori in jeans, senza mascherine e guanti! Perché?
Una postazione, sempre a piazzale Tricoli, fatta con un tavolino e un ombrellone da spiaggia!
Fino a qualche settimana fa la ditta affidataria, tramite il responsabile, quindi un proprio dipendente, dichiarava l’acquisto di una casetta da collocare nel piazzale Tricoli.
Ma ancora a oggi niente casetta e così rimangono il tavolo e l’ombrellone da spiaggia!
Verrebbe da dire: “siamo proprio a mare…”.
Chi per conto del Comune chiede alla ditta perché ancora ci sono il tavolino e l’ombrellone da spiaggia?
Il Comune, quindi, ha il dovere di verificare e responsabilizzare costantemente e quotidianamente la ditta; e la ditta ha il dovere di dare conto e ragione, su tutti gli aspetti!
Salvo che Monreale non sia un paese a statuto speciale in una regione a statuto speciale!
I cittadini pagano profumatamente un servizio e questo deve funzionare sotto tutti gli aspetti, a tutela dei cittadini e dei lavoratori.
Era stato detto, sempre dalla ditta, che ai lavoratori sono stati forniti indumenti e accessori: chi, allora, del Comune si preoccupa di verificare perché allora gli operai sono in jeans, senza guanti e mascherine?
Basta poco!
In questo senso una proposta: il Comune istituisca un’equipe, il cui compito deve essere quello di verificare e monitorare quotidianamente gli adempimenti della ditta rispetto a tutto quanto sopra, a tutela del Comune, dei cittadini e dei lavoratori”.