Monreale, 16 ottobre 2018 – “Oggi saranno consegnati i lavori all’impresa. Nel giro di due settimane il centro per l’impiego potrà riaprire”. Questa dichiarazione del sindaco Capizzi risale a metà maggio scorso. Da allora invece una serie continua di rinvii. Gli ultimi dovuti alla mancanza del certificato di agibilità, per il quale gli uffici preposti stavano provvedendo. Oggi salta fuori che il comune ha affidato a un professionista esterno il cambio di destinazione d’uso della sede dove dovrebbe essere aperto il Centro per l’impiego di Monreale chiuso da marzo scorso. A renderlo noto è l’ex sindaco Salvino Caputo che ha chiesto al Direttore provinciale del lavoro di Palermo chiarezza sui tempi di apertura dell’ufficio che da mesi costringe i cittadini a recarsi in via Praga a Palermo con disagi immani e con costi di trasporto pubblico.
Accanto al centro dell’impiego di via Venero, l’intenzione è quella di far nascere lo sportello Inps e riaprire la sede di Riscossione Sicilia. Il servizio sarebbe rivolto soltanto ai monrealesi e non più ai comuni limitrofi. La chiusura della vecchia sede farà risparmiare 60 mila euro alle casse comunali. Nei confronti dei comuni debitori, Piana degli Albanesi, Altofonte e Santa Cristina Gela, il comune aprirà un contenzioso. Il credito è stato quantificato in 77.000 €.
“Come fa un’amministrazione comunale – afferma Caputo – che ha in organico due ingegneri, tre architetti e decine di geometri, tutti di elevata ed indiscussa professionalità, ad affidare a un professionista esterno e a carico delle casse comunali un semplicissimo incarico di redazione del cambio di destinazione d’uso per consentire l’apertura del centro per l’impiego a Monreale?”.
Il certificato di agibilità non può essere rilasciato se prima non avviene il cambio di destinazione d’uso che deve passare dal Catasto. Ma ancora ad oggi, dopo i diversi sopralluoghi, né l’uno né l’altro sono stati emessi. E pensare che i sopralluoghi non sono mancati, uno degli ultimi è avvenuto insieme all’Ing. Cassata e in quell’occasione l’ufficio provinciale aveva richiesto la predisposizione dei condizionatori. A luglio scorso il comune aveva proceduto con gli adeguamenti igienico sanitari degli spazi e dell’impianto elettrico.
“Ormai da tempo – continua – siamo abituati alla schizofrenia amministrativa della Giunta Capizzi. Ma apprendere che non abbiamo più personale tecnico in grado di predisporre un semplice progetto di cambio di destinazione d’uso di locali per giunta di proprietà comunale è una vera è propria follia che offende e mortifica la professionalità dei nostri uffici. È bene che il sindaco pubblicamente ci dica che nessuno dei nostri dipendenti è in grado per carico di lavoro di occuparsi di tale atto oppure revochi immediatamente tale incarico stante che a pagarlo sono i cittadini. Anche perché gli incarichi esterni a pochi mesi dal voto sono sempre inopportuni. Tranne che si tratti di un lavoro a titolo gratuito”.
Il sindaco Capizzi, sentito sull’argomento, spiega che l’incarico è stato dato dall’ufficio con determina dirigenziale.