Monreale, 14 ottobre 2018 – Urbanistica, rifiuti, disabilità, associazionismo, progettazione turistica, gestione delle risorse umane del comune. Ed ancora gestione dell’ufficio legale, rapporti istituzionali sbilanciati con Palermo, scuola, scollamento territoriale, sportello polifunzionale. Sono questi alcuni degli argomenti presenti dai membri del movimento politico “Il Mosaico” oggi pomeriggio, nei locali di Villa Savoia.
Un evento, molto partecipato, necessario per spiegare gli sviluppi del progetto politico e chiarire alcuni punti fermi.
“Il Movimento politico – ha premesso il portavoce Roberto Gambino – è nato in un momento di gravi difficoltà per la città di Monreale, con una serie di problemi e carenza di servizi, ai quali si aggiungeranno quelli determinati dalla situazione di dissesto finanziario.
Siamo giunti alla constatazione che per avviare un percorso di partecipazione, per accedere ai finanziamenti, per lavorare con i portatori di interesse locali, è necessario avere alle spalle il comune. Solo così è possibile fare crescere processi dal basso per mettere il territorio in grado di spendersi nei vari versanti economici, sociali, culturali”.
“Ma adesso la vera sfida sta nel verificare se in città esistono le condizioni per avventurarci in questo ragionamento. Se le altre forze presenti in città, politiche, sociali, imprenditoriali, culturali, le energie vive del territorio, vogliono cogliere questa opportunità di dialogo su un progetto che parta da questi presupposti, e non su pacchetti di voti. È questo il passaggio necessario”.
Gambino non ha sciolto la riserva quindi sulla presentazione della lista. “Abbiamo già la possibilità di presentare la lista. Ma è ancora prematuro farlo”.
Un passaggio importante è stato fatto sul posizionamento politico del movimento. “Nel coordinamento sono rappresentate espressioni culturali, politiche, sociali diverse, con trascorsi differenti”.
Contestualmente alle amministrative potrebbero tenersi le consultazioni europee. “Gli aderenti al Mosaico voteranno in modo libero, sapendo che su Monreale c’è solo un ragionamento legato ai bisogni e alle problematiche del territorio”.
È invece ancora presto per parlare di alleanze o di visioni progettuali condivise con altri esponenti della politica locale. Sebbene sia confermata l’apertura nei confronti di soggetti di estrazione politica diversa, dal centro sinistra al centro destra, ai 5 stelle, con unica preclusione nei confronti della Lega, “vedo nelle altre forze politiche interlocutori distanti da noi per la cultura che rappresentano.
Una politica troppo provinciale, legata a relazioni malate della politica locale, troppe divisioni all’interno delle stesse forze politiche, troppe frizioni, contrapposizioni, scissioni, diaspore”.
Gambino lancia un invito diretto alle energie della città affinché possano contribuire alla elaborazione del progetto. “Tante persone ci stanno già coadiuvando”.
È possibile aderire al Movimento attraverso il tesseramento, per chi vuole essere “costruttore di comunità”, assumendosi un impegno. Altrimenti ci si può semplicemente registrare, per essere tenuti informati, partecipare alle iniziative del movimento e fornire un contributo per uno dei laboratori programmatici.
Nel corso dell’incontro sono stati resi noti i componenti del Comitato di Garanzia del Movimento (Salvo Versaci, Andrea Rizzo e lo stesso portavoce, Roberto Gambino), e i membri del Coordinamento: Manuela Abate, Sara Autovino, Enza Bruno, Liliana Cancemi, Roberto Gambino, Gianni Di Miceli, Gioacchino Di Verde, Natale Giordano, Francesco La Barbera, Fabrizio Lo Verso, Enrico Russo, Tonino Russo, Claudio Schiera, Silvio Termini, Francesco Troia (Viceportavoce).
Tutti referenti dei vari laboratori progettuali, dei quali fanno anche parte Natale Sabella, Giusi Madonia, Slavo Campanella, Enzo Terruso, Giovanni La Scala, Ilaria Cascino, Gina Campanella, Angelo Scuzzarella, Nicola Calamusa, Simone Marchese, Enzo Aloni, Elena Patorno, Sergio Calderaro, Antonio La Mendola.











