Monreale, 9 settembre 2018 – “Ho sbagliato e sto cercando di pagare il mio debito con la società nel modo più utile e proficuo possibile”. Quella di Alessandro Patellaro una la storia di riabilitazione, quella di un uomo, ormai 50enne, che ha ricevuto una condanna a due anni, che ancora sta scontando agli arresti domiciliari.
Patellaro è un ex dipendente dell’ATO PA2, la società, fallita a dicembre 2014, che si occupava del servizio di raccolta dei rifiuti in 17 comuni, tra i quali quello di Monreale.
Dal licenziamento, spiega, le difficoltà economiche lo avevano portato a compiere gesti estremi, fino a darsi fuoco per attirare l’attenzione delle istituzioni sull’emergenza che la sua famiglia stava vivendo.
Da ieri una parte degli arresti domiciliari è stata commutata in lavoro. “Grazie all’interesse del mio avvocato, il dott. Mario Caputo, e dell’amministratore delegato della ditta Mirto di San Cipirello, Bartolo Mustacchia, il Tribunale mi ha dato la possibilità di svolgere il servizio di spazzamento e pulizia delle strade di Monreale”.
Dal lunedì al sabato, dalle 08,00 alle 12,00, Patellaro sarà impegnato a dare decoro a via della Repubblica. Già i marciapiedi sono più puliti, le erbacce sono state tolte, i primi sacchi riempiti. I residenti mostrano di apprezzare l’impegno di Patellaro.
Non riceve, è bene specificarlo, alcun contributo. “Mi basta prestare la mia opera a beneficio della mia città”.
Patellaro tiene a ringraziare le forze dell’ordine “che in questi anni mi hanno supportato e sopportato”.
“Vivere chiuso per tutti questi mesi in un appartamento di 70 metri quadrati non è stato semplice. Non è stato facile tenere la necessaria lucidità e la buona condotta”.