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“Monreale Bene Comune”, una ventina i candidati nella lista del nuovo movimento politico

Monreale, 30 settembre 2018 – Rosanna Giannetto, Giuseppe Leto, Michele La Rosa, Rosario Sciortino, Raimondo Burgio, Giovanni Aricò, Fabio Zanetti, Francesco Macchiarella, Tonino Russo, Filippo Madonia. Sono questi alcuni dei nomi che hanno aderito al nuovo progetto politico, “Monreale Bene Comune”, nato essenzialmente da una costola del Partito Democratico.

“Del quale continuiamo, almeno tanti di noi, a mantenere la tessera, e con il quale auspichiamo di potere riallacciare un discorso programmatico”, spiega l’avv. Francesco Machiarella, il portavoce del neonato movimento.

Un gruppo che non nasconde di guardare alle prossime amministrative, contando già su una ventina di persone che vogliono entrare in lista. “Ma è prematuro parlare di liste e candidature, dato che dobbiamo partire dal programma elettorale, concreto, legato alle vocazioni naturali del territorio monrealese”. Non solo artistiche e culturali, ma turistiche, sportive, agricole.

Il movimento ha già al suo attivo diversi incontri, ma è ancora alla ricerca di nuove competenze da spendere per il paese, per realizzare un programma di sviluppo che poggi su basi politiche di centro sinistra. Una collocazione, questa, chiara e netta, una conditio sine qua non da cui partire anche per aprire un dialogo con altre forze politiche. Macchiarella non nasconde che, pur criticando la gestione amministrativa della giunta Capizzi, potrebbe trovarsi anche a confrontarsi proprio con l’attuale sindaco, “che ha una origine politica di centro sinistra”.

Ma non è il momento di parlare di candidature a sindaco, perché “Il sindaco siamo noi”. Uno slogan per dire come il progetto di città deve partire dalla partecipazione, dall’inclusione, dalla relazione con il cittadino, “concetti che non erano più di casa nel PD”.

“Abbiamo un’idea di città, che parta dalla scuola, dalla disabilità, dagli anziani, per passare ai rifiuti, al turismo. Non ancora un programma, bensì un manifesto. Vogliamo “Immaginare” Monreale come un palcoscenico aperto 365 giorni l’anno, e vogliamo “Abbandonare” la rassegnazione, che purtroppo coinvolge molti giovani monrealesi”.

“Ma è l’approccio ai problemi della città che contraddistingue la nostra proposta politica. Un approccio di tipo scientifico, fatto di progetti concreti, realizzabili, che tengano conto soprattutto dello stato di dissesto economico del comune”.

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